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I miei momenti salienti teatrali del 2017 - Julian Eaves
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Abbiamo chiesto al nostro team di recensioni di nominare i loro momenti clou teatrali del 2017. Julian Eaves ha scelto i suoi preferiti.
The States Of Things al Brockley Jack Studio Theatre
È stato un anno straordinario per la nuova scrittura nel musical theatre, con così tanti talenti in mostra che è difficile capire da dove cominciare.
'The State of Things' di Thomas Attwood ed Elliot Clay ha debuttato in modo folgorante al sempre intraprendente Brockley Jack Studio Theatre, con una partitura che ha facilmente oscurato alcune nuove produzioni ben più celebrate nel West End, e un libretto che promette bene ma necessita di ulteriore sviluppo. A proposito, 'Everyone's Talking About Jamie' è arrivato dallo Yorkshire come una splendida raccolta di canzoni firmate da Dan Gillespie-Sells e Tom MacRae, anche se il libretto di quest’ultimo non esercita lo stesso potere sull’immaginazione. Sembra essere un problema ricorrente nel nuovo musical theatre e uno che tiene impegnata la mente di molti nel settore. Leggi la mia recensione di The State Of Things
Shirley Henderson (Elizabeth Laine) e Michael Shaeffer (Reverend Marlowe) in Girl From The North Country all’Old Vic. Foto: Manual Harlan Come esempio di come si scriva un libretto nuovo e davvero folgorante, Connor Mcpherson ha tracciato la via con la sua splendida nuova pièce, 'Girl From The North Country', all’Old Vic, ricchissima di affascinanti nuovi arrangiamenti delle canzoni di Bob Dylan: come spettacolo “da catalogo”, difficilmente potrebbe essere migliore, e costruisce con classe sul terreno aperto da 'Lazarus' nel 2016. Sempre in ambito “pop”, il 2017 ha visto anche il ritorno di un’altra versione – con materiale inedito davvero entusiasmante – di Henry Carpenter's 'Quentin Dentin' al Tristan Bates Theatre. Carpenter continua a lavorare come un indemoniato, e sono certo che molto presto sentiremo parlare ancora di lui in termini più che positivi. Leggi la nostra recensione di Girl from the North Country. Prenota i biglietti per il trasferimento al Noel Coward Theatre.
Christina Modestou, George Macguire, Samuel Thomas, Maisey Bawden, Gregor Duncan in 35mm Un’altra nuova voce che si è fatta sentire è stata quella del compositore-paroliere americano Ryan Scott Oliver, il cui sensazionale '35MM' ha avuto la sua prima mondiale in scena al The Other Palace (TOP) Studio. Tra gli altri trionfi registrati da quel teatro nell’ultimo anno c’è anche l’arrivo del magnifico concerto in forma scenica, per una sola serata, con canzoni di Duncan Sheik e Steve Sater, per la stragrande maggioranza ascoltate in questo Paese per la prima volta: quindi, la prossima volta che state pensando di fare 'Spring Awakening'... di nuovo, per favore, per favore, per favore ricordate che hanno scritto anche tantissime altre cose meravigliose! Andate a scoprirle. E poi è finalmente arrivata la tanto attesa prima londinese di 'Big Fish' degli impareggiabili Andew Lippa e John August. TOP, un teatro dedicato allo sviluppo e al lancio di nuovi lavori di musical theatre, ha ricevuto qualche critica per aver messo in scena così tante opere – come queste – provenienti dagli Stati Uniti, ma, francamente, chi altri le programma?
Il cast di Committee al Donmar Warehouse Be’, per un momento il Donmar si è distinto nettamente da tutti gli altri con il suo sorprendente nuovo lavoro, basato sulle audizioni della 'Committee...' che indagava sul crollo dell’ente benefico Kids' Company. Per questa pièce di Hadley Fraser e Josie Rourke, Tom Deering ha creato una partitura splendida, usando la musica in modo originale e di grande bellezza per amplificare l’impatto drammatico di un materiale che avrebbe potuto risultare un po’ arido, elevando inoltre affermazioni talvolta banali al livello della vera arte. È stata una creazione intelligentissima, memorabile e esteticamente deliziosa. Leggi la mia recensione.
Carolyn Maitland, Ashley Stilburn, Anna O'Byrne in The Woman In White Altrove, alcuni vecchi amici sono tornati con grande piacere, tra cui spicca la rilettura di Andrew Lloyd Webber del suo splendido 'The Woman In White' (con David Zippel e Charlotte Jones), che nella magnifica produzione di Thom Southerland al Charing Cross Theatre restituisce la bellezza e la verità della storia vissute per la prima volta oltre una dozzina d’anni fa in circostanze molto più grandiose al The Palace. Leggi la mia recensione. Prenota i biglietti per The Woman In White.
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