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RECENSIONE: 5 Guys Chillin, C Too - Festival di Edimburgo ✭✭✭
Pubblicato su
Di
pauldavies
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5 Guys Chilling
C Too
15 agosto 2016
3 stelle
Prenota ora Il chemsex (sesso con l’uso di droghe) è un fenomeno preoccupante, legato all’aumento dei casi di HIV tra gli uomini gay, soprattutto a Londra. Nato da oltre 50 ore di interviste con uomini su Grindr e altre app, lo spettacolo mostra quanto sia difficile costruire del teatro verbatim. Il cast parla costantemente in quel registro: quello delle interviste. Le trascrizioni sono state assegnate ai personaggi, ma il tono colloquiale risulta forzato e poco convincente. Per gran parte della pièce i personaggi urlano, si insultano e raccontano storie sempre più estreme di imprese sessuali. Il problema è che sono così antipatici che non riusciamo a compiere con loro un percorso emotivo. Si intravede uno spettacolo migliore che fatica a emergere — quello del ragazzo asiatico in un matrimonio combinato — ma viene messo a tacere persino nella scena finale. Dal lato positivo, il cast è molto valido e il lato distruttivo delle loro feste è reso davvero bene. Ho apprezzato la natura provocatoria del testo, che non romanticizza affatto quell’ambiente. La sua cupezza mi fa temere per i giovani uomini gay. Eppure, in uno spettacolo che affronta HIV, dipendenze, sesso non protetto, solitudine e altri temi, la posta in gioco drammatica non si alza abbastanza. Nel tentativo di non giustificare né condannare il loro comportamento, le conseguenze non vengono esplorate fino in fondo e il risultato appare vuoto quanto le loro notti di sballo.
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