Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Audra McDonald In Concerto, Teatro Leicester Square ✭✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

julianeaves

Share

Audra McDonald. Foto: Autumn de Wilde Audra McDonald in concerto

Leicester Square Theatre

Mercoledì 12 aprile 2017

Cinque stelle

Prenota i biglietti

Non è passato poi così tanto tempo da quando la diva per eccellenza di Broadway ha calcato il palco di questo spazio intimo, nascosto in una traversa a due passi dalla piazza più affollata del West End: ed eccola di nuovo qui, per una breve residency, con il vecchio amico (e compagno di avventure) newyorkese, l’inestimabile Seth Rudetsky, al pianoforte e a fare (quasi) tutte le domande, in una chiacchierata informale e improvvisata in stile talk show tra un numero musicale e l’altro.

Dopo un’ouverture travolgente con “When Did I Fall In Love?”, è diventato subito chiaro che Miss McDonald non era arrivata da sola. Nel backstage, al seguito, c’erano i suoi figli: una figlia sedicenne e un bebé ancora in fasce di appena cinque mesi. Rudetsky e McDonald si conoscono dai tempi dell’università e tra loro c’è una naturalezza, una confidenza e una complicità – un incontro di menti oltre che di anime creative – che rende la conversazione particolarmente aperta, schietta e libera su qualsiasi argomento emerga in questi appuntamenti spontanei, senza copione e rigorosamente irripetibili. Ogni sera offrirà un programma diverso di repertorio follemente eclettico… e di chiacchiere.

È seguita la deliziosa “I Won’t Mind” di Jeff Blumenkranz, e quella relativa novità ha confermato la capacità di McDonald di lanciare nuovo materiale e farlo completamente suo. Del resto, a un certo punto, tutto è stato nuovo; e lei ha saputo tirare fuori sonorità altrettanto fresche ed entusiasmanti anche da un classico intramontabile (con un forte legame con il Regno Unito), “I Could Have Danced All Night”, per il quale il pubblico è stato arruolato come coro da sing-along: una chicca per tutti i fan di Audra, che ora potranno dire, con assoluta sincerità, di aver “lavorato” con lei nel West End. E non è finita qui: Audra ha colto l’occasione per fare talent scouting, presentandoci la voce solista dei The Restless Breed (che fanno cover, tra gli altri, dei Journey), che per puro caso era seduta – e cantava – proprio in prima fila.

Il pubblico, al completo, si è poi gustato una bella dose di “I’ll Give You The Moon And The Stars” di Jason Robert Brown, da “Songs For A New World”. Audra ha raccontato la storia con compassione e sincerità, ma – ancora una volta – è difficile scacciare la sensazione strisciante che JRB non abbia una grande simpatia per le donne. Sembra destinato a diventare lo Strindberg degli autori di canzoni per il musical theatre, lasciando sempre in bocca un retrogusto appena amaro.

A rinfrescare quell’acidità sono arrivate due canzoni da “Craig’s List Lieder” di Gabriel Kahane: spiritose, intelligenti, urbane e da non prendere minimamente sul serio. Da lì si è saliti fino a una trascinante “The Glamorous Life” da “A Little Night Music”, e poi ancora Sondheim (come Seth ha opportunamente ricordato, recentemente filmato a Londra), “Time To Leave The Woods”. A quel punto ci siamo spostati su una versione super brillante – passando attraverso un’affettuosa imitazione di “Lisha” – di “Maybe This Time”, che McDonald è riuscita ancora una volta a reinventare da cima a fondo, soprattutto grazie a quel grido di disperazione tenuto in serbo fino all’ultimissima nota conclusiva.

L’intelligenza e l’essenzialità della sua arte sembrano essere sbocciate presto, come abbiamo scoperto con la sua ricostruzione dei momenti finali di un successo giovanile, “Hansel and Gretel”, messo in scena quando era già una veterana… della quarta elementare: immaginate la scena, la Strega Cattiva (chiaramente la parte migliore dello spettacolo e un must per la nostra Audra), dopo essere stata spedita nel forno, riesce – chissà con quale magia – a rianimarsi e tornare in scena per cantare il numero conclusivo dello show, “They Say Love It Is A River”. Audra ha persino ricreato parte dell’intonazione e dell’espressione che aveva usato quella sera indimenticabile. Una futura star era scritta nelle stelle, è evidente!

Dopo di che è arrivato un altro membro della famiglia: mentre lei si allontanava per occuparsi dei bambini dietro le quinte, sul palco è comparso anche il marito, Will Swenson, che ci ha regalato una spigliata (ancora una volta, molto british-friendly) “I Am The Pirate King”, prima che lei tornasse e insieme facessero uno splendido duetto di “You Don’t Bring Me Flowers”. Poi Mr Swenson è sgattaiolato via, lasciando Audra a noi e a una magnifica interpretazione di un’altra autrice contemporanea che lei ha sostenuto con entusiasmo: la meravigliosa “I’ll Be There” di Adam Gwon. È stato il suo brano di chiusura. Ma Rudetsky l’ha convinta a concedere un bis e – come omaggio al bel tempo di questi giorni, e forse anche sotto l’influsso del promemoria che “Lisha” è la figlioccia di Ira Gershwin – abbiamo avuto “Summertime”, piena di quel lussuoso smalto operistico di una voce che, una volta ascoltata, non si dimentica più. Partita, set e incontro a Miss McDonald.

Se riuscite a trovare un biglietto per le date rimanenti, fatelo. Se no, a giugno sarà al Wyndham’s nei panni di “Lady Day”. Perfetto.

PRENOTA I BIGLIETTI PER AUDRA MCDONALD IN CONCERTO

PRENOTA I BIGLIETTI PER AUDRA IN LADY DAY AT EMERSONS BAR AND GRILL

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI