ULTIME NOTIZIE
RECENSIONE: Lazarus, Kings Cross Theatre ✭✭✭✭✭
Pubblicato su
9 novembre 2016
Di
julianeaves
Lazarus al King's Cross Theatre. Foto: Johan Persson Lazarus
Kings Cross Theatre
8 novembre 2016
5 Stelle
Prenota i biglietti per Lazarus
È risorto. Robert Fox è stato visto dopo lo spettacolo di stasera, godendosi un tranquillo gin tonic (o forse solo gin?) al bar di uno degli ultimi locali sorti nel vasto complesso teatrale che è il 'King's Cross Theatre', mentre il pubblico emergeva, stordito e trasformato, dopo l'esperienza coinvolgente che è il pezzo di teatro musicale stranamente poetico di David Bowie e Enda Walsh: 'Lazarus'. Fox lo ha prodotto con grande successo a Broadway (anche se non è uno che si lascia impressionare da quella valanga di elogi), e sta guidando il suo arrivo nel Regno Unito con, sembra, pari successo.
Julie Yammanee come Maemi. Foto: Johan Persson
Nel nuovo auditorium da 900 posti frontale, 'Lazarus' occupa uno spazio scenico molto più ampio che alto: sembra un set d'opera (di Jan Versweyveld, che fornisce decorazione e progettazione delle luci) in toni naturali smorzati, arredato appena con un letto e un frigorifero, una coppia di tende, un grammofono e una collezione di dischi, con piccole porte ai lati: è un appartamento ampio, con due grandi finestre di vetro, piuttosto simili a enormi occhi, dietro cui - distribuiti su una piattaforma rialzata - si distende la band. Tra le finestre, un pannello centrale riproduce proiezioni (di Tal Yarden), che occasionalmente debordano nel resto del set, e si fondono ingegnosamente con l'azione scenica, filmati che ci portano in una cavalcata jarmaniana negli archivi di Bowiedom. Mentre la musica e le immagini fugaci sono intensamente vivide e caratterizzate, c'è qualcosa di anonimo, disperatamente insipido, nello spazio 'vivente'; è come un apart-hotel, o qualche buy-to-let, o - più probabilmente - un buy-to-resell-fast ideazione: eppure diventa il perfetto contrappunto su cui mostrare le glorie della colonna sonora - una selezione delle opere migliori di Bowie, la maggior parte delle quali vengono qui presentate con arrangiamenti nuovi e freschi (di Henry Hey).
Sophia Anne Caruso (Girl) e Michael C Hall (Newton) in Lazarus
Infatti, ciò che abbiamo qui è un chiaro successore di 'Mamma Mia', in quanto lo spettacolo prende un catalogo storico e ne solleva un mix di brani per elaborare e decorare una storia intensamente drammatica che capita di armonizzarsi perfettamente con la personalità del contenuto musicale e lirico. Qui, la nostra storia originale è 'La storia continua....' di uno degli alter ego di Bowie, Thomas Jerome Newton, visto l'ultima volta a passarsela male (nonostante tutto quel denaro) in 'L'uomo che cadde sulla Terra', il film di Nic Roeg del 1976 tratto dal romanzo del 1963 di Walter Trevis. Lo scrittore Enda Walsh, collaborando strettamente con Bowie durante tutto il processo, porta il suo magistrale senso del teatro a scene squisitamente lavorate, interconnesse e talvolta sovrapposte che esplorano, in modo magnificamente non lineare, una serie di 'tableaux reanimes', dove i personaggi si scontrano, reagiscono, cambiano e si separano, suggerendo invece di descrivere l'arco della storia. O, una serie di storie. Quante storie ci sono canzoni: 17.
Sydnie Christmas (Teenage Girl), Michael Esper (Valentine), Gabrielle Brooks (ragazza adolescente), Malmuna Memon (ragazza adolescente). Foto: Jan Versweyveld
La regia, di Ivo van Hove, è altrettanto moderna, contrapponendo un grill misto 'Just Act' di stili l'uno contro l'altro, vivificata dal movimento da art-house di Annie B Parson, e allestita con i semplici ma evocativi costumi di An D'Huys. Ha la freschezza di un lavoro da festival, la leggerezza di un pezzo occasionale, ci presenta una sequenza di delicati 'momenti', senza mai tentare di forzare significati portentosi o shock memorabili (anche se attraversiamo così tante emozioni, dalla tenerezza agrodolce all'orrore sanguinario). Drammaticamente ironico, anche se la band è relegata sul fondo del palco, chiusa sul retro del set, grazie al design sonoro estremamente immediato e ravvicinato di Tony Gayle è la musica che è sempre in primo piano, con un mondo tonale lussureggiante e ricco evocato dalla formazione di 10 persone sotto il comando di Tom Cawley (sfavillante al pianoforte).
Michael C Hall (Newton) e Sophia Anne Caruso (Girl) in Lazarus. Foto: Johan Persson
Le esibizioni vocali del cast sono paragonabilmente sincere e meticolosamente eseguite: Michael C Hall fa un buon lavoro nel ricreare gran parte dell'individualismo delle linee di Bowie, mentre Amy Lennox e Sophia Anne Caruso fanno altrettanto nel appropriarsi di lui come fece Lulu quando rese 'The Man Who Sold The World' un successo. Michael Esper è il nostro eroe malvagio nemesi in un'imitazione fortemente evocativa di Mark Chapman (l'assassino di John Lennon, ucciso fuori dal suo edificio di appartamenti di New York). E c'è una buona azione di supporto da parte di Jamie Muscato, Richard Hansell, Tom Parsons e Julie Yammanee nei panni dei personaggi che attraversano fugacemente i percorsi dei nostri protagonisti. Infine, un trio di 'Teenage Girls' simile al destino (i veri fan di figure come Bowie) comprende le forze coriche di Maimuna Memon, Gabrielle Brooks e Sydnie Christmas.
Il cast di Lazarus. Foto: Jan Versweyveld
Cosa significa tutto questo? Beh, credo che dipenda tutto dal tuo punto di vista. E dal tuo rapporto con quali parti - o tutte (se sei Boy George) - del Grande Catalogo di Bowie. Voglio dire: qualcuno va a vedere 'It's Been A Hard Day's Night' per concentrarsi sulla 'trama'? Davvero?? Così è con questo intrattenimento. È un'immersione in Cosa Significa Essere David Bowie Quando Non lo Sei. Se qualcuno ha 'un problema' con ciò, il miglior consiglio è che si sieda e guardi il film di Richard Lester e smetta di preoccuparsi.
Non c'è nulla di convenzionale in questo. È festivo. Esuberante. Dionisiaco. Meraviglioso.
È risorto.
PRENOTA BIGLIETTI PER LAZARUS AL KINGS CROSS THEATRE
Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta
Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.
Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy
© BRITISHTHEATRE.COM 1999-2026 Tutti i diritti riservati.
Il sito BritishTheatre.com è stato creato per celebrare la ricca e diversificata cultura teatrale del Regno Unito. La nostra missione è fornire le ultime notizie sul teatro nel Regno Unito, recensioni del West End e approfondimenti sia sul teatro regionale che sui biglietti del teatro di Londra, assicurando agli appassionati di restare aggiornati su tutto, dai più grandi musical del West End al teatro alternativo d'avanguardia. Siamo appassionati nel promuovere e coltivare le arti performative in tutte le loro forme.
Lo spirito del teatro è vivo e prospera, e BritishTheatre.com è in prima linea nel fornire notizie e informazioni tempestive e autorevoli agli amanti del teatro. Il nostro team dedicato di giornalisti teatrali e critici lavora instancabilmente per coprire ogni produzione ed evento, rendendo facile per voi accedere alle ultime recensioni e prenotare biglietti del teatro di Londra per spettacoli da non perdere.