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RECENSIONE: Learning To Fly, Summerhall, Edinburgh Fringe ✭✭✭✭✭
Pubblicato su
15 agosto 2022
Di
pauldavies
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Paul T Davies recensisce Learning To Fly di James Rowland, ora in scena al Summerhall all’Edinburgh Fringe.
James Rowland. Foto: Rosie Collins Learning to Fly
Summerhall - Festival di Edimburgo
5 stelle
Il maestro del racconto è tornato! Adoro il gusto stravagante di James Rowland: le sue storie, divertenti ed emozionanti, sono affascinanti e coinvolgenti e ti portano in posti dove non ti aspetti di arrivare! La sua trilogia Songs of Friendship è un classico.
Questa è una storia della sua tarda infanzia/prima adolescenza, quando sua mamma decide di lasciarlo per qualche ora ogni mercoledì dalla vicina Anne, mentre James non va a scuola – da bambino era molto malato. Anziana, sola e poco incline ai ragazzi, ai suoi occhi lei è una strega. Finché tra i due non nasce un legame unico, e il suo amore per la musica rende la Nona Sinfonia Corale di Beethoven fondamentale per la trama: niente spoiler!
Rowland è un interprete amabile: ci accoglie nello spazio, chiacchiera con noi finché la storia non comincia. Tiene il pubblico nel palmo della mano per tutta la durata, ma mi ha colpito in particolare il modo in cui lascia respirare il racconto. Si ferma e ascoltiamo la musica con lui; non ha paura di sostenere il silenzio.
È una storia splendida, e decolla quando scopre che Anne è triste e trova una soluzione per renderla felice che nessuno si aspetta! Con le sue parole e quella musica immortale ci regala una meravigliosa scarica di endorfine. Consigliatissimo.
Mer 3 ago - Dom 28 ago
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