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RECENSIONE: Biancaneve e i Sette Nani, Mercury Theatre ✭✭✭✭✭
Pubblicato su
2 dicembre 2017
Di
pauldavies
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Dale Superville, Megan Bancroft, Emily Stanghan, Samuel Knight e il Coro Junior di Biancaneve e i sette nani. Foto: Robert Workman
Biancaneve e i sette nani.
Mercury Theatre, Colchester
1 dicembre 2017
5 stelle
ACQUISTA I BIGLIETTI Mi preoccupo fin troppo per le cose, soprattutto per quelle su cui non ho alcun controllo. I tweet di Trump, per esempio. A volte mi preoccupo persino che il panto del Mercury non sia all’altezza di quello dell’anno scorso. Be’, su questo posso dare un verdetto: non è meno bello dell’anno scorso… è ancora meglio! La produzione di Daniel Buckroyd, autore e regista, è una masterclass su come mettere in scena la pantomime perfetta. La trama la conosciamo, ma la storia è stata adattata benissimo ai nostri tempi e la musica è splendida.
Dale Superville e Antony Stuart Hicks in Biancaneve e i sette nani. Foto: Robert Workman
Per il terzo anno consecutivo torna sul palco del Mercury la spassosissima coppia formata da Dale Superville, qui nei panni di Muddles, e dalla Dame, Nurse Nellie, interpretata da Antony Stuart-Hicks. Non sono certo un esperto del settore, ma me la sento di dire che Stuart-Hicks è uno dei migliori, se non IL migliore, Dame in circolazione. Direi che ha il pubblico nel palmo della mano, ma lui ci tirerebbe fuori solo un’infinità di battute piccanti! Dal momento in cui entra in scena, la platea si piega in due dalle risate per la sua ironia tagliente (non vorreste trovarvi nel mirino della sua lingua scouse — ooer!), e resta a bocca aperta per i meravigliosi costumi che la Dame sfoggia. Quando poi arriva Superville nei panni del suo “figlio” Muddles, la comicità raddoppia: è un concentrato di energia e divertimento. Il calore con cui vengono accolti è la prova di quanto abbiano lavorato per costruire il seguito che oggi hanno.
Gbemisola Ikumelo, James Dinsmore e Carli Norris in Biancaneve e i sette nani. Foto: Robert Workman
Eppure, quest’anno, la formidabile coppia comica non la fa da padrona in assoluto. Entra in scena l’eccellente Carli Norris nei panni della perfida Enchantress, che si vede chiaramente quanto si diverta a fare la cattiva. Stuzzica il pubblico con gusto, offre una grandiosa “vecchietta alla EastEnders” (del resto ha recitato davvero nella soap), e quasi quasi ti viene da non volerla fischiare — è fantastica! #quasicisoffiarloSpettacolo! Gbemisola Ikumelo è una Fairy Blossom grintosa e “di strada”, e crea un bellissimo rapporto con il pubblico; Megan Bancroft è una deliziosa Biancaneve; e Alex Green un Rupert irresistibilmente simpatico. I sette nani, senza svelare troppo, prendono vita grazie a un’abile animazione di pupazzi: sono originali e divertenti, e mi hanno ricordato un po’ Dad’s Army!
Alex Green e il Coro Junior di Biancaneve e i sette nani. Foto: Robert Workman
Una menzione speciale va al superlativo team sartoriale, che ha creato costumi davvero mozzafiato, e ai creativi tecnici che hanno fatto magia con scenografia, luci e suono. In uno spettacolo in cui l’unico “Trump” che sentirete sarà un rumore di scoreggia piazzato con tempi comici perfetti, vi tirerà su il morale e vi farà uscire nell’aria gelida sentendovi come in una giornata d’estate! Assaltate il botteghino: le vendite hanno battuto record prima ancora dell’inizio delle repliche — affrettatevi a prendere i biglietti!
In scena fino al 14 gennaio 2017
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