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NOTIZIE

RECENSIONE: The Barricade Boys, The Other Palace ✭✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

julianeaves

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The Barricade Boys

The Other Palace Studio,

7 dicembre 2017

5 stelle

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Se c’è qualcosa capace di rendere davvero gioiose le festività, è un cabaret costruito ed eseguito alla perfezione: ed è esattamente ciò che si ottiene – in abbondanza – da questo spettacolo dal taglio serrato e dall’atmosfera intima, ideato, prodotto, diretto e interpretato da un quartetto di ex componenti maschili di “quello” spettacolo di lunghissima tenuta nel West End che parla di rivoluzione, sogni e del “riportarlo a casa”.  Dalla loro fondazione, un paio d’anni fa, i The Barricade Boys sono diventati una gradita presenza nel versante più leggero dell’intrattenimento da musical theatre: con programmi ben congegnati e consegnati con grande maestria, che mescolano brani familiari e altri molto meno noti, outfit impeccabili, mosse sceniche guizzanti e una band di sette elementi generosa e piena di glamour, hanno toccato in tournée una scelta interessante di teatri di medie dimensioni in giro per il Regno Unito.  Ora, una residency in questo importante spazio raccolto a Victoria, con il solo pianoforte come accompagnamento, li porta davanti a un pubblico metropolitano, prima di ripartire per impreziosire un’altra tornata di navi da crociera con programmi di canzoni – serie e comiche – elegantemente confezionati e di piacevole bonomia.

La formazione attuale – cambia di tanto in tanto in base alla disponibilità degli artisti – include i fondatori Scott Garnham e Simon Schofield, insieme ai collaboratori di lungo corso Kieran Brown e Craig Mather.  Dal punto di vista timbrico coprono una gamma piuttosto ampia, dalla grandiloquenza semi‑operistica “di scuola” a un pop più intimo esaltato dal microfono, e gli arrangiamenti – firmati dal fedele “uomo dietro le quinte” James Doughty – sfruttano fino all’ultima stilla la loro personalità e le loro idiosincrasie, facendo sì che ogni numero risulti fresco e sorprendente.  Con qualche chicca aggiuntiva scritta dal veterano del team BB Garry Lake, hanno persino coinvolto l’ospite Michael Xavier in una versione bizzarra ed esilarante di “The Twelve Days of Christmas”, perfetta controparte dell’arrangiamento, deliziosamente stratosferico, del più alto del gruppo su “Have Yourself A Merry Little Christmas”.  E a mantenere sempre scorrevole il flusso musicale c’è il pianista residente di questa serie, l’inestimabile Noam Galperin, in una sintonia con questi ragazzi che più perfetta non si potrebbe desiderare: tutti e sei sembravano forgiati nella stessa materia e si incastravano alla perfezione.  Ogni sera, però, c’è un ospite diverso, quindi preparatevi a qualche sorpresa lungo il percorso.  E sì, ci saranno anche artiste ospiti, così come – per quel che ne so – una gamma di interpreti ancora più varia.

Nel frattempo, abbiamo ascoltato alcuni amatissimi classici del repertorio natalizio (“Silent Night”, “The Most Wonderful Time of the Year”, “Let It Snow” e via dicendo), intervallati da celebri perle del canone del musical theatre (vedi la playlist di “Les Mis”) e da alcune novità (“Sparklejollytwinglejingley” da “Elf” è stato un momento particolarmente delizioso).  A fare da filo conduttore c’erano anche alcuni preferiti rock’n’roll (“Johnny Be Good”, “Man In The Mirror”, tra gli altri), oltre a una cavalcata semplicemente travolgente, sfrontata e spericolata, nei tortuosi meandri di “Bohemian Rhapsody”.  E, e, e… c’era dell’altro.  L’arrangiamento ispiratissimo di Scott Garnham di “It’s My Life” toglieva il fiato, così come la cover del brano di David Friedman e David Zippel scritto per Nancy La Motte, “Just In Time For Christmas”.  Ancora più sorprendente è stata l’interpretazione di “Open Arms” dei Journey.

Insomma, una serata intelligente, curata e composta con grande gusto, che si incastra alla perfezione con tutto ciò che si chiede a uno spettacolo delle feste.  Difficile fare di meglio che passare un paio d’ore in compagnia di questi ottimi intrattenitori.  Si consiglia la prenotazione anticipata.  Replicano fino al 23 dicembre.

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