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NOTIZIE

Baby Face analizza l'infantilizzazione delle donne adulte

Pubblicato su

Di

douglasmayo

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Baby Face di Katy Dye arriva a Summerhall all’Edinburgh Fringe 2018

Ehi, baby! Benvenuti in un mondo di calzettoni al ginocchio, fiocchi, lecca-lecca, chewing gum e modelle che adottano le espressioni infantili di bambine di sei anni.

In questa performance coraggiosa e fuori dagli schemi, Katy Dye si chiede se l’innocenza sia davvero sexy quanto ci viene raccontato.

Baby Face – vincitore del The Autopsy Award 2018 – esplora l’infantilizzazione delle donne adulte; uno sguardo audace sul paradosso di vivere in una società che continua a trattare le donne come bambine.

Viviamo in un mondo in cui siamo spesso esposti a immagini di donne rese simili a ragazzine: un paradosso, considerando che la pedofilia è esplicitamente condannata, eppure la sessualizzazione dei bambini e la rappresentazione delle donne come “bambine” è così evidente.

In Baby Face il pubblico entra in un mondo strano, dove una donna adulta muta forma: da adulta ad adolescente, poi a bimba, fino a diventare un bebè.

https://www.youtube.com/watch?v=UbSpHFGFZTw&feature=youtu.be

È un mondo in cui risuonano motivetti leziosi, scoppiettano bolle di chewing gum e il tuo ‘Heart Belongs to Daddy’. Qui l’interprete danza goffamente in un outfit feticista da scolaretta, riuscendo a malapena a far passare il piede nei leggings rosa di una bambina di tre anni.

Il pubblico succhia lecca-lecca mentre ascolta un’intervista in cui Calvin Klein descrive quanto sia desiderabile la qualità da “donna-bambina” di Kate Moss.

Mentre il mondo infantile creato dall’interprete le crolla addosso, lei

si muove anche lungo l’inquietante confine tra il desiderio di essere accudita e l’essere infantilizzata. In una nuvola di borotalco, strani messaggi contrastanti restano sospesi nell’aria.

Baby Face mette a nudo le contraddizioni della nostra società quando si parla dei corpi delle donne e di come vengono trattati.

Katy Dye commenta: "Baby Face è una lettura giocosa e irriverente dell’infantilizzazione delle donne. La pedofilia non è accettabile, eppure lo sono immagini feticizzate di donne come prepuberi. Da adulta con tratti fisici infantili, mi interessava diventare le immagini infantilizzate che ho visto per tutta la vita, per capire l’impatto fisico ed emotivo di tutto questo. Lo spettacolo unisce comicità e una performance visivamente d’impatto per porre domande difficili sulla coscienza morale della società"

Baby Face è scritto e interpretato da Katy Dye, prodotto da Jack Stancliffe, sound design di Zac Scott, lighting design di Michaella Fee Rossi, con video e fotografia di Daniel Hughes.

Baby Face va in scena a Summerhall dall’1 al 26 agosto 2018 alle 13.30.

PRENOTA ORA BABY FACE

Maggiori informazioni sull’Edinburgh Fringe 2018

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