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RECENSIONE: 1-2-1 Questo sesso è reale, C Royale, Edinburgh Fringe ✭✭✭✭
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Di
pauldavies
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Paul T Davies recensisce 1-2-1 This Sex Is Real, presentato da Selfie Productions all’Edinburgh Fringe.
121 This Sex is Real. C Royale, Edinburgh Fringe
15/8/18
4 stelle
Le Selfie Productions, nome più che azzeccato, hanno creato uno spettacolo breve, secco e incisivo su immagine del corpo, body shaming e pressione dei social media. In alcuni punti non è esattamente sottile, ma la tensione cresce con efficacia ed è interpretato molto bene da Rob Leach e Olivia Jewson.
In uno spazio claustrofobico, la troviamo sdraiata su un letto: si sveglia dopo una notte di troppo, e scopriamo che è tornata a casa con il suo match di Tinder. Decidono di frequentarsi e, rispecchiando la velocità dei social, le cose accelerano subito. Ma il non avere mai il “corpo perfetto” si mette sempre in mezzo: lei deve filtrare ogni foto prima di uscire e lui vivrà sempre all’ombra di celebrità iper muscolose. Il tutto culmina in una sequenza potente, quando segnano i loro corpi con il rossetto per mostrare ciò che non sopportano. In pratica: quasi tutto.
Rob Leach ha scritto anche il testo, e l’insieme sprigiona un grande potenziale. A tratti l’idea che i social media siano dannosi risulta un po’ semplicistica e scontata, e il rapporto con i genitori potrebbe essere approfondito di più. Ma lo spettacolo è divertente e stimolante, ed è recitato con totale dedizione. La regia tesa di Marshall Griffin ha costruito un lavoro sicuro di sé, onesto e crudo, capace di parlare alla generazione dei selfie; inoltre sono state aggiunte due repliche notturne alla programmazione, quindi conviene prenotare in fretta!
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