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RECENSIONE: A Holy Show, Pleasance Courtyard, Edinburgh Fringe ✭✭✭✭
Pubblicato su
22 agosto 2019
Di
markludmon
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Mark Ludmon recensisce la commedia di Janet Moran A Holy Show al Pleasance Courtyard, all’Edinburgh Fringe
A Holy Show Pleasance Courtyard, Edinburgh Fringe
Quattro stelle
Il presupposto della commedia di Janet Moran A Holy Show è assurdo: un ex monaco australiano dirotta un volo da Dublino a Londra pretendendo che il Papa pubblichi i dettagli di una visione celeste riferita decenni prima da una bambina di 10 anni. Ma il colpo di scena è che è tutto basato su un fatto realmente accaduto nel 1981. Grazie al benedetto miracolo del teatro, gli alti e bassi dello sfortunato volo Aer Lingus prendono vita con colori vividi grazie a soli due attori, Catriona Ennis e Patrick Moy.
Con la regia di Moran, i due passano con impressionante disinvoltura da un personaggio all’altro tra un’intera cabina di passeggeri, grazie a cambi d’accento, postura ed espressione eseguiti con grande abilità: dalle assistenti di volo Belinda e Trish a due sorelle anziane, una coppia di neosposi, fino a un capo e alla sua PA sfruttata e messa sotto pressione. Pur traendo umorismo dalla religione, lo spettacolo è di cuore e riconosce come nessun cattolico romano riesca mai davvero a scrollarsi di dosso le proprie convinzioni.
A Holy Show è rapido e divertente e, man mano che la storia si sviluppa, aggiunge una nota più toccante, celebrando i piccoli atti di eroismo e di umanità delle persone di fronte alle avversità. Pieno di energia e acutezza, è uno spettacolo delizioso e coinvolgente, reso ancora più notevole dal fatto che segna l’esordio di Moran come autrice e regista in solitaria.
In scena fino al 26 agosto 2019.
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