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RECENSIONE: Cadets, Lakeside Theatre, Università di Essex ✭✭✭✭
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pauldavies
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Paul T Davies recensisce Cadets, uno spettacolo solista per un’unica interprete scritto e portato in scena da Dani Kolanis al Lakeside Theatre dell’Università dell’Essex.
Dani Kolanis in Cadets Cadets
Lakeside Theatre, Università dell’Essex
23 ottobre 2019
4 stelle
I migliori monologhi nascono spesso da una solida matrice autobiografica, in cui le esperienze di vita vengono modellate in un racconto potente. Dani Kolanis ha creato un lavoro solista caldo e affettuoso sul suo periodo nei cadetti, in particolare nei Camden Cadets. Mentre altri distretti, come la tanto detestata Redditch, sfoggiano cadetti dall’altezza, dalla forma fisica e dal candore quasi “standard”, Camden conta appena cinque membri. Tutti diversi, tutti con le proprie difficoltà, e tutti a rischio di tagli se la sezione dovesse arrivare ultima nell’annuale prova di fitness e nelle sfide che riuniscono tutti i gruppi di cadetti.
La forza dello spettacolo sta nella straordinaria fisicità di Kolanis: interpreta ogni personaggio della sua storia, proveniente dai vari gruppi di cadetti, e i capi-cadetti sono tratteggiati con un’affezione evidente. La lite tra due ragazze sull’autobus è perfetta, sia nel mimo delle parole e nelle espressioni del viso, sia nell’immancabile tirata di capelli, finché non si mettono rapidamente in posa per dimostrare all’autista che sono migliori amiche. Vocalmente, passa con grande abilità da una personalità all’altra “in parata” e costruisce un racconto che nasce dalla sua esperienza. Cattura alla perfezione quella dolorosa attitudine adolescenziale del pensare che tutto sia terribilmente “cringe”, ma riconosce anche che questi ragazzi hanno davvero bisogno di questa compagnia e del movimento in sé: per loro è uno sfogo vitale.
Ogni adolescente, naturalmente, porta con sé i propri problemi, e c’è un forte messaggio LGBTQ, insieme a contesti segnati da aggressioni con coltello e bullismo. A tratti potrebbe lasciare respirare un po’ di più lo spettacolo, dando al pubblico il tempo di assimilare alcuni di questi temi prima di passare all’episodio successivo, comico, che capita alla banda. È però una piccola riserva: si vuole davvero sapere come va a finire per loro, e si fa il tifo mentre barcollano verso una “Menzione d’onore”. In realtà è proprio questo che darei a questo spettacolo: una Menzione d’onore! Spero sinceramente che trovi un futuro nel circuito dei festival.
Fino al 24 ottobre
SITO WEB DEL LAKESIDE THEATRE
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