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GIOVEDÌ RETROSPETTIVA: Chloe Gentles
Pubblicato su
8 ottobre 2020
Di
giornatadisarah
Questa settimana, per Throwback Thursday, parliamo con Chloe Gentles, attualmente in scena in C-O-N-T-A-C-T.
Chloe Gentles
1) Qual è stato il primissimo spettacolo che hai fatto da bambina e cosa ti ha portata nel mondo del teatro? Il primo spettacolo che ho fatto da bambina è stato Lo Schiaccianoci e io ero la Fata Confetto: adoravo tutto della performance. Amavo stare sul palco e cantare. E poi adoravo indossare un costume bellissimo!
2) Le cose sono cambiate tantissimo per tutti nel settore. Raccontaci il tuo percorso di audizione e prove per ‘Contact’ e in cosa è diverso dal tuo processo ‘abituale’
Allora, per quanto riguarda CONTACT, il processo di audizione è stato così: ho registrato un self-tape con il materiale che volevano che preparassi. Poi, qualche giorno dopo, ho fatto un recall su Zoom di circa 6 minuti con il regista Samuel Sene, la produttrice Mathilde Moulin e la casting director Jane Deitch. Il giorno dopo ho scoperto di aver preso il lavoro! È stato quindi un processo molto rapido, che tra l’altro preferisco.
Chloe Gentles 3) Come funziona l’aspetto tecnico dello spettacolo e com’è esibirsi all’aperto?
In pratica, dal punto di vista del pubblico, si scarica l’app sul telefono e, quando si acquista il biglietto, viene fornito un codice da inserire nell’app. Poi si collegano le cuffie e si parte. Per noi performer è esattamente lo stesso: io ho gli auricolari in-ear, inserisco sul telefono il codice di quella specifica replica e premo “ready to perform”, così la mia stage manager sa che sono pronta nella mia posizione di partenza e poi lo spettacolo inizia. Esibirsi all’aperto è stato davvero interessante! Non hai il controllo del meteo o delle persone che passano, quindi devi immergerti completamente nel personaggio e nello show, in modo da non farti distrarre dalle influenze esterne.
4) Qual è la tua routine ogni sera per entrare nel personaggio?
Dato che sono l’understudy, vado in scena solo quando vengo chiamata. Però ogni settimana faccio una cover run con l’altro understudy, Louis Bernard, e con la nostra associate director Bronagh Lagan. Quindi, prima di incontrarli, ripasso tutti gli appunti che Bronagh mi ha dato la settimana precedente e il copione con le note originali delle prove, e mi assicuro di essere a posto con i cambiamenti, così da poterli applicare alla run successiva.
5) Raccontaci uno dei tuoi ricordi più belli/divertenti sul palco?
Uno dei ricordi più belli che ho sul palco è quando ero in Avenue Q e ho potuto esibirmi all’Hackney Empire: era la prima volta che andavo in scena nel ruolo di Gary Coleman! L’ho adorato!
Il cast di C-O-N-T-A-C-T 6) Come stai mantenendo la creatività durante il lockdown? Durante il lockdown ho imparato a suonare la chitarra, ed è stata davvero una sfida! Inoltre mi sono buttata su TikTok e ho iniziato a creare contenuti. Cerco anche di fare ogni giorno un riscaldamento fisico e vocale, proprio come faresti prima di uno spettacolo! 7) Quali sono le tre cose che possiamo trovare sempre nel tuo camerino? Tipo portafortuna… cose che ti aiutano in scena… M&M’s blu…
Mmmm, tre cose che trovi sempre nel mio camerino sono: la mia piccola cassa arancione! Devo assolutamente mettere un po’ di musica prima di uno spettacolo, qualunque cosa accada. Poi trovi l’anguria: la adoro! E infine uno shot di zenzero! Devo sempre berne uno prima di entrare in scena.
8) Qual è il tuo cast album preferito da ascoltare in questo momento?
Il mio cast album preferito che sto ascoltando in loop in questo periodo, persino mentre sto scrivendo, è 9 to 5: The Musical! La nuova registrazione del cast UK! Ne vado pazza!!
9) Se la tua vita fosse un musical, come si chiamerebbe e perché? You got this, GURL! Penso sia perché, dopo l’anno che abbiamo vissuto tutti, mi sento molto più forte mentalmente, fisicamente e spiritualmente! Mi sono sorpresa di quanto io sia davvero forte e faccio sempre del mio meglio per andare avanti, per quanto i momenti siano difficili. “I can go the distance” 10) Che consiglio daresti a tutti i neolaureati/diplomati – sia del 2020 sia a quelli del 2021? Direi ai nuovi diplomati: NON MOLLATE! Andate avanti! So che a volte è dura, credetemi, lo so! Ma ricordatevi perché avete iniziato a esibirvi. Ricordatevi perché lo amate e che siete arrivati fin qui: perché mollare adesso? Credete sempre in voi stessi. Smettete di preoccuparvi di cosa pensano gli altri, perché la gente avrà sempre un’opinione in ogni caso: quindi la cosa migliore è essere voi stessi ed essere fedeli a chi siete! PRENOTA I BIGLIETTI PER C-O-N-T-A-C-T
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