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Rassegna di recensioni: Aspettando Godot
Pubblicato su
27 settembre 2024
Di
Susan Novak
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L’ultima produzione di Aspettando Godot, diretta da James Macdonald e interpretata da Ben Whishaw (Vladimir) e Lucian Msamati (Estragon), ha raccolto un ampio consenso della critica sin dalla prima, nel settembre 2024, al Theatre Royal Haymarket. Questo revival del capolavoro esistenzialista di Samuel Beckett è stato celebrato per la forza delle interpretazioni, in particolare l’intesa tra i due protagonisti, e per un approccio al testo di Beckett fedele ma al tempo stesso fresco.

Elogi alle interpretazioni di Whishaw e Msamati
iEntrambi gli interpreti sono stati lodati per la finezza del loro lavoro. Il Vladimir di Ben Whishaw è stato descritto come “teso e pieno di speranza”, con una punta del suo familiare “ottimismo alla Paddington”, anche mentre il personaggio si confronta con la disperazione. Lucian Msamati porta a Estragon un taglio più concreto e pragmatico, spesso mettendo in contrasto l’energia frenetica di Whishaw con una presenza burbera ma sorprendentemente tenera. Time Out ha osservato che i due creano “un bellissimo duo”, capace di infondere calore e complicità in un contesto cupo. Le loro prove bilanciano la desolazione del testo con humour e umanità, rendendo l’attesa dell’elusivo Godot al tempo stesso straziante e assurda.
Regia e impianto visivo
La regia di James Macdonald è stata apprezzata per la sua aderenza alla visione originaria di Beckett, pur introducendo lievi aggiornamenti che ne rafforzano la risonanza contemporanea. Anche il disegno visivo, guidato da Rae Smith, è stato ampiamente elogiato per l’atmosfera post-apocalittica: un paesaggio desolato con un unico albero morto conferisce allo spettacolo una qualità senza tempo, quasi ultraterrena. Questa scelta suggerisce con discrezione la possibilità che Vladimir ed Estragon siano sopravvissuti a un disastro non meglio definito, aggiungendo un ulteriore livello di profondità ai temi esistenziali del testo.
Cast di supporto ed elementi tematici
Anche Jonathan Slinger nei panni di Pozzo e Tom Edden come Lucky sono stati segnalati per interpretazioni “brillantemente grottesche”. Il Pozzo di Slinger aggiunge una nota di surrealismo, mentre Lucky—ridotto a una condizione servile—affronta un monologo sconvolgente che accentua l’assurdità e il dolore inscritti nella condizione umana. Il Financial Times ha assegnato allo spettacolo 5 stelle, definendolo “un revival folgorante che cattura sia la profondità emotiva sia le sfumature politiche” dell’originale di Beckett.
Il consenso della critica
Le recensioni concordano: questo revival di Aspettando Godot è un appuntamento imperdibile, sia per chi ama Beckett sia per chi vi si avvicina per la prima volta. La produzione riesce a bilanciare l’angoscia esistenziale del testo con momenti di comicità, risultando accessibile pur restando fedele alle sue radici d’avanguardia. Sia The Stage sia Broadway World hanno elogiato lo spettacolo come “un solido revival” che restituisce il classico di Beckett con nitidezza al pubblico di oggi. Questa combinazione avvincente di interpretazioni superlative, regia serrata e un impianto visivo che fa riflettere rende Aspettando Godot uno dei titoli di punta del West End questo autunno. Lo spettacolo è in scena fino al 14 dicembre 2024 al Theatre Royal Haymarket.
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