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SCELTA DEL CRITICO 2016: Mark Ludmon
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markludmon
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Abbiamo chiesto ai nostri recensori di ripensare al 2016 e di segnalare alcune produzioni davvero memorabili dell’anno.
Mark Ludmon ha risposto così:-
In un altro anno straordinario per il teatro britannico, uno dei miei momenti più alti è stato The Flick di Annie Baker al Dorfman del National Theatre, che dispiega le silenziose disperazioni e le gioie di giovani che lavorano in un piccolo cinema indipendente del Massachusetts. Nonostante la durata di tre ore e un quarto e i lunghi silenzi, è stato uno spettacolo coinvolgente e bellissimo, con interpretazioni perfettamente calibrate.
Foto: Johan Persson
Per me, la potente interpretazione di Billie Piper ha reso Yerma al Young Vic un titolo di spicco. L’adattamento moderno di Simon Stone si è preso diverse libertà rispetto all’originale di Lorca, dando vita a un dramma sconvolgente e straziante sulla disperazione della mancanza di figli, messo in scena dentro una scatola di vetro che accentuava la sensazione di intravedere orrori privati.
Foto: Manuel Harlan
Il mio spettacolo preferito dell’anno è arrivato alla fine: Mary Stuart di Schiller, ancora in scena all’Almeida Theatre. Robert Icke dirige il suo stesso, intelligente adattamento, trasformandolo in un avvincente thriller politico oltre che in un intenso dramma personale, con le splendide Lia Williams e Juliet Stevenson che si alternano nei ruoli di Maria Stuarda e di Elisabetta I in base al lancio di una moneta a ogni replica.
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