Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Geek, C Aquila, Edinburgh Fringe ✭✭✭

Pubblicato su

Di

markludmon

Share

Mark Ludmon recensisce il nuovo musical di Infinity Rep, Geek, al C Aquila all’Edinburgh Fringe

Geek C Aquila, Edinburgh Fringe

Tre stelle

Prenota ora

L’Infinity Repertory Theatre di Boston torna per la sesta volta all’Edinburgh Fringe, consolidando la sua reputazione nel portare in scena nuovi lavori realizzati da giovani. La proposta di quest’anno è un musical nuovo, piacevole e pieno di energia, Geek, che segue il percorso di un’adolescente alle prese con ciò che la rende diversa e speciale.

Questo messaggio positivo viene raccontato attraverso una favola moderna ambientata a Hopeless Junction, nella Bible Belt statunitense, con un mix di realismo magico e gotico americano, popolata da personaggi estremi e variopinti. Al centro c’è la storia della sedicenne Gibby Stone, il cui volto viene trasformato in modo sconvolgente dopo che la sua acne viene trattata con l’intruglio di un ciarlatano, preparato con ingredienti che vanno dall’urina di cavallo all’acqua santa. In una cittadina dominata dalla religione, Gibby viene respinta come «progenie del diavolo» e costretta a indossare un sacchetto di carta marrone sulla testa, finché non viene cacciata per unirsi a una compagnia itinerante di «fenomeni».

Come suggerisce il titolo, è una storia che parla di tutte le persone che si sentono emarginate perché diverse, dai «geek» ai «freak», e di come possano trovare accettazione — dagli altri e da se stesse. Lo spettacolo è ricco di brani solari e coinvolgenti, con melodie solide, scritti dal compositore e paroliere George Griggs, veterano dell’industria musicale che ha iniziato la sua carriera esibendosi in una band rock.

Accompagnati da tastiere, chitarra e percussioni, i quattro interpreti cantano con passione ed energia in più ruoli — cosa particolarmente notevole quando si scopre che hanno solo tra i 17 e i 18 anni. Olivia Tebsherany spicca nei panni di Gibby, con una voce bellissima e intensa, valorizzata da brani come il toccante «I Am the Real Girl», «We’ve Got Life» e «That Shit’s Not Funny Anymore». Non mancano i pezzi che fanno battere il piede, dal numero d’apertura «Hopeless Junction Is Our Home» fino al finale trascinante e orecchiabile di «On My Way».

Diretto da Paul Andrew Perez con la direzione musicale di Steve Loftus, lo spettacolo assomiglia più a una versione da concerto, con quattro microfoni e scenografia e oggetti di scena ridotti al minimo. Grazie a una narrazione solida e a canzoni piacevoli, è un nuovo lavoro promettente che, con un po’ di investimento e di sviluppo, potrebbe diventare qualcosa di speciale.

In scena fino al 18 agosto 2018

PRENOTA I BIGLIETTI PER GEEK

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI