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RECENSIONE: Five From Inside, Traverse Theatre Online ✭✭✭✭✭

Pubblicato su

25 aprile 2020

Di

pauldavies

Paul T Davies recensisce Five From Inside del Traverse Theatre, una serie di cinque monologhi di Rona Munro, provati in isolamento e ora disponibili da vedere online.

Five From Inside. Il Traverse Theatre online.

Data: quando premi play.

5 stelle

Come molte persone, nonostante il caos e le sensazioni travolgenti che può generare, quest’anno mi mancherà essere all’Edinburgh Festival Fringe. Uno dei miei luoghi del cuore, sin dalla prima visita negli anni ’80, è il Traverse Theatre, che ha appena messo online Five From Inside – una raccolta di monologhi – per ricordarci perché è una vera fucina di nuova drammaturgia. Il 15 aprile avrebbero dovuto debuttare con Donny’s Brian di Rona Monro, per la regia di Caitlin Skinner, e ora l’autrice ha scritto nuovi monologhi che il cast ha provato durante il lockdown, sempre diretti da Skinner. Ne è nata una raccolta straordinaria, che trae enorme beneficio dall’intimità che la camera riesce a regalarci, e in cui ogni pezzo ha un carattere e un’atmosfera distinti. In Jacob, il personaggio ci parla dal carcere, e l’interpretazione di Bhav Joshi ci porta subito in un mondo emotivo fatto di rivalità tra fratelli, rimpianti e minacce. È una prova di grande intensità, e sono rimasto incollato dall’inizio alla fine. Fern, interpretato da Lauren Grace, sembra parlare quasi direttamente a noi che lentamente stiamo impazzendo tra quattro mura! Fern cerca un modo per dare colore ai suoi stati d’animo, e i pastelli diventano una parte essenziale del suo kit di sopravvivenza in questo monologo caldo, divertente e toccante. Il terzo monologo, Mr. Bubbles, esplora davvero le lacrime di un clown, perfettamente calibrato tra commedia e dolore dall’attore Michael Dylan, mentre si riprende da un incidente dal vivo andato storto. Affronta il bullismo, e la sua interpretazione dalla personalità sdoppiata è insieme comica e delicata. In Siobhan, lei ha vinto un premio per il design di uno spazzolino da denti, ma non essendo presente alla cerimonia, prende il sopravvento la paranoia di non venire riconosciuta, e Roanna Davidson ci guida con abilità in un percorso che, nel finale, crea splendide immagini di sapore beckettiano. Il quinto pezzo, Clemmy, ha qualcosa di Blood Brothers, ma Suzanne Magowan rende credibile una storia leggermente fantastica, in una confessione rivolta alla figlia, affidata allo stendino della vita di tutti i giorni.

Guardateli singolarmente o in sequenza completa, come ho fatto io (la mia valutazione in stelle è per l’esperienza complessiva, non per i singoli monologhi), e godetevi testi intimi e vari; poi non vedete l’ora, come me, di tornare a teatro dal vivo al Traverse il prima possibile.

GUARDA FIVE FROM INSIDE ONLINE

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