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NOTIZIE

RECENSIONE: The Beasts, Underbelly Cowgate, Edinburgh Fringe ✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

markludmon

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The B*easts

Underbelly Cowgate

Quattro stelle

In un festival Fringe pieno di giovani performer acrobatici e di energico teatro fisico, la nuova pièce di Monica Dolan, The B*easts, si distingue per la sua discreta immobilità. Ma dietro questa calma si nasconde un racconto agghiacciante che mette a nudo la sessualizzazione dei bambini e il modo in cui la nostra cultura impone alle donne aspettative irrealistiche.

Dolan interpreta Tessa, una psicoterapeuta, seduta in poltrona con un atteggiamento distaccato, che tira boccate da una sigaretta elettronica e ci offre con pacatezza la sua analisi di come una bambina, Lilah, sia arrivata a sottoporsi a un intervento di aumento del seno a soli otto anni. Sullo sfondo sembra esserci una grande bufera mediatica alimentata dai tabloid, che Tessa tenta di gestire limitandosi a presentare i fatti e restando imparziale. Ma, mentre cerca di capire come Lilah sia arrivata a desiderare il corpo di una donna adulta e perché sua madre Karen l’abbia assecondato, emerge il suo turbamento personale per il caso.

Le occasionali chiamate al cellulare ci rivelano frammenti su Tessa stessa, tra cui il fatto che è madre e che vive i propri dilemmi legati al corpo. Per quanto si sforzi di non giudicare, è evidente la sua rabbia verso le rappresentazioni irrealistiche delle donne nella pubblicità e nei media e verso la sessualizzazione delle bambine da parte dell’industria della moda e della bellezza.

Dolan offre un’interpretazione di grande forza e misurata, evitando il sensazionalismo ma affrontando i temi in modo destabilizzante e scomodo. Sarà anche finzione, ma la storia di Lilah suona inquietantemente plausibile. Con la regia di John Hoggarth, The B*easts non concede alcun alleggerimento né battute: è uno spettacolo adulto e serio, che dà poche risposte ma moltissimi motivi per indignarsi.

In scena fino al 27 agosto 2017

BIGLIETTI PER THE B*EASTS

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