Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Domani, Traverse Theatre ✭✭✭✭

Pubblicato su

30 agosto 2015

Di

markludmon

Share

Tomorrow

Traverse Theatre

Quattro stelle

Dall’esilarante humour nero a scene che fanno scoppiare il pubblico in lacrime, Tomorrow è uno spettacolo di grande impatto visivo che cerca con intelligenza di raccontare l’esperienza della demenza dal punto di vista di chi ne soffre e di chi se ne prende cura. È l’ultima produzione della compagnia Vanishing Point Theatre Company, con base a Glasgow, apprezzata per i suoi lavori impressionistici in cui l’azione conta quanto le parole. Ideato e diretto da Matthew Lenton, ti cattura fin dall’inizio con una potente immagine della demenza come una maschera che annulla l’identità e avvolge l’intera testa di chi la indossa. Al centro c’è George, un giovane che va in ospedale per visitare la moglie, che ha appena dato alla luce la loro bambina; ma sia lui sia il pubblico scoprono che questa realtà si incrina e diventa sempre più confusa man mano che l’azione si trasforma in una casa di cura per anziani con demenza.

La cupezza del tema è bilanciata da un necessario humour nero portato dal personale della casa di cura, che tira avanti con battute e giochi pur cercando di non perdere la propria compassione. Il testo affronta con lucidità gli effetti della demenza sulle famiglie e su chi assiste, ma dà il meglio di sé quando prova a restituire l’esperienza disorientante e terrificante di perdere i ricordi e il senso di chi sei e dove ti trovi. Insieme a un cast solido, l’impatto visivo e sonoro della produzione è merito di un team di grande livello, tra cui lo scenografo Jamie Harrison, il lighting designer Kai Fischer, il sound designer Mark Melville e la costume designer Jessica Brettle. È uno spettacolo potente, che ti lascia addosso immagini indimenticabili e una visione senza compromessi della vecchiaia e della demenza.

Foto di scena di Mihaela Bodlovic

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI