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RECENSIONE: Di cosa sono fatte le ragazze, Traverse Theatre. Edimburgo Fringe ✭✭✭✭✭
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pauldavies
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Paul T Davies recensisce What Girls Are Made Of, ora in scena al Traverse Theatre nell’ambito dell’Edinburgh Fringe.
Cora Bissett. Foto: Sid Scott What Girls Are Made Of.
Traverse Theatre
9 agosto 2018
5 stelle
Cora Bissett, nel 1992, disperata all’idea di restare intrappolata in una piccola città del Fife, risponde a un annuncio sul giornale locale: «Cercasi cantante per band». All’improvviso viene catapultata nello stile di vita rock’n’roll mentre il gruppo, i Darlingheart, parte in tour come supporto a Radiohead e Blur. Poi arriva una recensione pessima su NME del loro album di debutto, un manager che li sfrutta, una casa discografica che non sa che cosa fare di lei, e quel sogno, brevissimo, finisce di colpo. Attingendo ai suoi diari adolescenziali, Cora racconta la sua storia vera e, anche se parla del NON farcela, è un trionfo totale. In parte spettacolo teatrale, in parte concerto, la sua valutazione schietta della propria vita è la storia di tanti artisti fregati da manager e aziende. La band è formidabile: interpreta una gamma di ruoli e, allo stesso tempo, propone una superba colonna sonora indie. Susan Bear, Simon Donaldson e Grant O’Rourke non solo, insieme, regalano esilaranti camei delle star del Britpop, ma interpretano anche le persone importanti per lei: gli sciacalli e chi le vuole bene. In particolare, la madre forte, e un ritratto meravigliosamente toccante del padre alle prese con la demenza. E al centro della scena c’è la straordinaria Cora: mai autocommiserativa, capace di trasformare la sua vita in un’opera d’arte, energica e travolgente. È una storia di famiglia, amicizia, musica, amore, sopravvivenza. Nello stesso anno in cui suo padre è morto, Cora è diventata madre. Immagina che cosa direbbe se un giorno sua figlia le chiedesse di che cosa sono fatte le ragazze. È qui che l’eccellente regia di Orla O’Loughlin decolla davvero, mentre Bissett chiude il cerchio. I testi racchiudono tutto ciò che abbiamo visto dispiegarsi, mentre lei risponde che le ragazze sono fatte di baracche di quartiere, trampoli e go-kart — e questo è solo l’inizio di un inno che fa tremare il teatro e porta il pubblico a balzare in piedi, fragorosamente. Non è soltanto uno spettacolo su una vita: è uno spettacolo SULLA vita, e chiunque lo veda non dimenticherà mai l’incredibile Cora Bissett e la sua band.
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