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GIRO DI RICORDI: Jason Manford

Pubblicato su

12 agosto 2020

Di

giornatadisarah

Questa settimana, per Throwback Thursday, parliamo con Jason Manford, visto più recentemente in tournée in tutto il Regno Unito in Curtains di Kander ed Ebb.

Jason Manford 1) Qual è stato il primissimo spettacolo che hai fatto da bambino, e cosa ti ha avvicinato al mondo del teatro?

Direi che è stato a scuola. Recitavo negli spettacoli scolastici di Annie e Oliver. A quanto pare interpretavo spesso un orfanello un po’ trasandato.

Il mio primo spettacolo professionale è stato Pirelli in Sweeney Todd all’Adelphi Theatre. Facevo solo da sostituto a un altro attore durante l’estate, ma era un ruolo meraviglioso in una produzione vincitrice dell’Olivier Award, quindi non avrei potuto chiedere un inizio migliore, davvero. 2) Qual è il tuo processo ogni sera per entrare nel personaggio di uno spettacolo?

Dipende dal ruolo. Stranamente, parecchie delle parti che ho fatto non richiedevano di “scaldarsi” con l’ingresso in scena (Leo Bloom: The Producers, Frank Cioffi: Curtains), quindi passo la maggior parte del tempo ad ascoltare lo spettacolo, magari ripassando qualche battuta e cantando la mia prima canzone.

In Curtains facevo spesso una piccola “pre-scena” nel camerino: immaginavo il mio Detective mentre riceveva la telefonata che lo mandava a teatro a indagare sull’omicidio. Ma era più per noia che per preparazione, ahah

Jason Manford e la compagnia in Curtains. Foto: Richard Davenport 3) Quando eri in tournée con Curtains, qual è stato il tuo teatro preferito in cui esibirti e perché?

Domanda difficile: ne ho tantissimi, per motivi diversi. Amo naturalmente suonare a casa mia, a Manchester; Liverpool ha un posto speciale nel mio cuore, così come Glasgow. Credo sia la gente, oltre al fatto che sono città davvero divertenti in cui stare tutta la settimana.

Con Curtains, però, devo dire la nostra stagione nel West End. È stato bellissimo essere a Londra per Natale, in un teatro pieno e carico di affetto e risate.

4) Raccontaci uno dei tuoi ricordi migliori/più divertenti sul palco?

Ne ho un sacco di momenti divertenti sul palco, ma non voglio mettere nei guai nessun altro!

Quelli che mi restano più impressi sono le volte in cui ti cacci in un pasticcio e poi riesci a uscirne. Come quando mi sono dimenticato di chiedere a Carrie Hope Fletcher (Truly) di sposarmi in Chitty Chitty Bang Bang e sono semplicemente salito in macchina e sono volato via!

Jason Manford nella tournée di Chitty Chitty Bang Bang

Oppure quando mi ero dimenticato la “coperta blu” di Leo Bloom in The Producers e ho dovuto scattare fuori scena a metà della scena per recuperarla, altrimenti quella successiva non avrebbe avuto alcun senso! Per fortuna ero con il più grande Max Bialystok di tutti, Cory English, che ha improvvisato alla grande e il pubblico non si è accorto di nulla.

5) Come stai mantenendo viva la creatività durante il lockdown?

Faccio uno show settimanale di stand-up comedy che si chiama ‘The Weekly Stand Up’. Questo significa che scrivo ogni settimana seguendo una scaletta e lo spettacolo va in diretta il giovedì sera. È stato davvero divertentissimo.

6) Quali tre cose troviamo sempre nel tuo camerino? Tipo portafortuna...cose che ti aiutano sul palco...m&m’s blu...

Sono piuttosto noioso, a dire il vero, anche se nell’ultima tournée mi sono portato dietro una TV e la PlayStation. A casa non ho mai tempo di giocare, quindi mi è sembrato un vero lusso.

7) Qual è il tuo cast album preferito da ascoltare in questo periodo?

In macchina i miei figli ascoltano in loop Grease, The Greatest Showman e Mamma Mia. Io adoro qualsiasi cosa con Mandy Patinkin.

8) Se la tua vita fosse un musical come si chiamerebbe, e perché?

In questo momento sarebbe Groundhog Day, per ovvie ragioni!

Nel 2021, Jason partirà in tournée con il suo one-man show LIKE ME. Iscriviti alla nostra mailing list

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