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Scelta del Critico 2018 - Mark Ludmon
Pubblicato su
28 dicembre 2018
Di
markludmon
Il critico di BritishTheatre.com Mark Ludmon nomina i suoi spettacoli preferiti del 2018.
Emilia al Globe di Londra. Emilia, The Globe, Londra Gioioso e pieno di forza, il brillante nuovo testo di Morgan Lloyd Malcolm, Emilia, mette in scena la vita di una donna determinata che lotta contro gli ostacoli della società del XVI e XVII secolo per affermare la propria identità. Di Emilia Bassano si sa in realtà ben poco, ed è spesso indicata come la Dark Lady dei Sonetti di Shakespeare, ma questo spettacolo ha creato un personaggio indimenticabile, la cui voce attraversa i secoli. Con un cast interamente femminile, tra cui Charity Wakefield nei panni di uno Shakespeare “plagiatore”, presentava tre interpretazioni straordinarie nel ruolo di Emilia: Leah Harvey, Vinette Robinson e Clare Perkins. Con la regia di Nicole Charles, si trasferisce al coperto al Vaudeville Theatre di Londra dall’8 marzo. Da non perdere. PRENOTA I BIGLIETTI PER EMILIA
Emma Dennis-Edwards in Funeral Flowers Funeral Flowers, Edinburgh Festival Fringe Emma Dennis-Edwards non solo ha scritto, ma ha anche interpretato il bellissimo e straziante monologo Funeral Flowers durante l’Edinburgh Festival Fringe, arrivando poi a vincere un Fringe First. Interpretava Angelique, diciassettenne che sogna di diventare fiorista mentre affronta le difficoltà della sua vita: un testo scritto con uno stile insieme colloquiale e poetico, e diretto con sensibilità da Rachel Nwokoro. Potente e profondamente toccante, è stato allestito attraversando le diverse stanze di un appartamento in Broughton Street, a Edimburgo – parte di uno spazio pop-up creato da Power Play Theatre per valorizzare le creatrici teatrali. Sarà interessante vedere come questa esperienza intima verrà ricreata quando Funeral Flowers si trasferirà al Bunker Theatre di Londra dal 15 aprile. Leggi la recensione di Mark su Funeral Flowers PRENOTA I BIGLIETTI PER FUNERAL FLOWERS
Robert Jack, Darrell D'Silva e Lucianne McEvoy in Ulster American Ulster American, Traverse Theatre, Edimburgo Un altro momento di spicco del Fringe di Edimburgo di quest’anno è stato Ulster American, il nuovo testo di David Ireland, pieno di svolte e di un umorismo nero. Teso e brutalmente divertente, esplora l’identità culturale irlandese e gli abusi di potere attraverso le dinamiche in continuo mutamento di un incontro tra un attore hollywoodiano, una regista ambiziosa e un drammaturgo nordirlandese il cui copione sta per diventare un film. Con Robert Jack, Darrell D’Silva e Lucianne McEvoy, lo spettacolo è stato diretto con grande precisione da Gareth Nicholls, fino a un climax da trattenere il fiato. Leggi la recensione di Mark su Ulster American.
Seraphina Beh e Sarah Niles in Leave Taking. Foto: Helen Murray Leave Taking, Bush Theatre, Londra Il potente e splendidamente costruito Leave Taking di Winsome Pinnock ha avuto una ripresa, attesa da tempo, al Bush Theatre, con la regia del direttore artistico uscente Madani Younis. Debuttato nel 1987, indaga l’identità spaesata di chi emigra in un altro paese attraverso la storia di una famiglia afro-caraibica britannica, guidata da Enid Matthews, che fatica a crescere da sola due figlie a Londra. Il testo riflette anche su ciò che impariamo dai nostri genitori e su ciò che trasmettiamo ai nostri figli, con ottime interpretazioni di Sarah Niles nel ruolo di Enid e di Nicholle Cherrie e Seraphina Beh in quelli delle figlie. Leggi la recensione di Mark su Leave Taking
Il cast di Hogarth's Progress - The Art Of Success. Foto: Manuel Harlan Il meglio del resto
A parte l’Edinburgh Fringe, quest’anno mi è dispiaciuto non riuscire a inserire molti spettacoli fuori Londra: era già abbastanza difficile trovare il tempo per l’incredibile varietà che la capitale offre nei suoi oltre 240 spazi. Tra le mie serate a teatro, i momenti più alti hanno incluso la magnifica produzione “a generi invertiti” di Company di Sondheim firmata da Marianne Elliott; la splendida ripresa di Summer and Smoke di Tennessee Williams diretta da Rebecca Frecknall con Patsy Ferran all’Almeida e ora al Duke of York’s; l’ingegnoso adattamento di The Wild Duck di Ibsen di Robert Icke, sempre all’Almeida; la travolgente ripresa del testo del 1986 di Nick Dear, The Art of Success, diretta da Anthony Banks al Rose Theatre Kingston con Bryan Dick nei panni di Hogarth; il formidabile Little Shop of Horrors del Regent’s Park Open Air Theatre; la vivace regia di Kathy Burke di Lady Windermere’s Fan di Wilde; e The Inheritance – sei ore di teatro avvincente, divertente e spesso commovente sulla vita di uomini gay a New York.
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