NOTIZIE
SCELTA DEL CRITICO: I 10 Migliori Nuovi Musical del West End 30 Giugno 2015
Pubblicato su
Di
stephencollins
Share
Quale musical dovresti vedere per primo a Londra?
Abbiamo messo insieme questa lista per risparmiarti la fatica di capirlo! È solo il nostro punto di vista – e ognuno ha il suo – basato sulle opinioni dei nostri recensori. Aggiorneremo regolarmente la lista, così le nuove produzioni entreranno nel tuo radar e, quando cambieranno i cast originali, ne terremo conto.
I musical in scena da più di tre anni non sono inclusi: questa è una lista di produzioni nuove o relativamente nuove attualmente in cartellone a Londra.
Quindi vai a vederli!
1. Gypsy
Tutti in questa compagnia sono superbi nel proprio ruolo: tutti sanno davvero cantare, davvero ballare e davvero "portare a casa" la parte, sia sul versante drammatico sia su quello comico. È una rarità: un musical con un casting squisito, in cui le esigenze dei ruoli contano più del potenziale richiamo al botteghino o della popolarità su Twitter. È difficile credere che sia mai esistita una Rose migliore di quella che Staunton crea qui.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
Katie Brayben e Carole King in Beautiful. Foto: Brinkoff Mogenberg 2. Beautiful: The Carole King Musical
Il cuore pulsante, maestoso e luminoso di questa produzione è l’interpretazione impeccabile, radiosa e assolutamente trionfale di Katie Brayben nel ruolo di Carole King. Brayben ricrea atmosfera, suono e immagine di Carole King in modo del tutto autentico e risonante – sembra davvero la natural woman.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
3. Charlie and the Chocolate Factory
È una sensazione assoluta – garantita per risvegliare e nutrire il bambino che è in te e per restituirti fiducia nell’idea del buon vecchio musical vecchio stile.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
Gli Hounslow Harriers in Bend It Like Beckham. Foto: Ellie Kurttz 4. Bend It Like Beckham
Il secondo atto è praticamente perfetto. Si apre con un numero favoloso per le ragazze, Glorious, e da lì non si volta più indietro. È pieno di ottima musica di Goodall e la varietà di stili che attraversa è notevole. Usa con efficacia sonorità punjabi; c’è uno splendido assolo per la madre di Jules, There She Goes; un duetto melodioso, delicato e gioioso, Bend It; poi un quintetto trascinante e un brano travolgente di pura gioia che celebra il matrimonio di Pinky e Teetu in contrappunto con i festeggiamenti per la vittoria nella finalissima di calcio. Quando il secondo atto finisce, le lungaggini del primo sono state spazzate via, e l’infettivo senso di armonia e felicità è incontenibile.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI 5. Miss Saigon
Nel complesso, Miss Saigon non è mai apparso così bene né ha mai saputo confrontarsi con tanta lucidità con le storie strazianti di amore e perdita che lo attraversano, abilmente messe in contrasto con le cupe realtà del conflitto armato internazionale, con le pose della politica e con gli imperativi culturali di razze diverse.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
6. Memphis
Più di ogni altra cosa, Memphis parla di cambiamento e accettazione, e di come cultura e arte (in questo caso la musica) possano trasformare in modo concreto e significativo. Ma non è mai didascalico né solenne; al contrario, si affida a humour, cuore e hockadoo, creando mini-tornado di gioia fatta di canto e danza che spingono lo spirito nella stratosfera.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
7. Book of Mormon
Per quanto mi riguarda, è chiaro come il sole che gli interpreti impegnati in questo lavoro di Parker, Lopez e Stone siano, senza eccezioni, al massimo della forma e diano costantemente più del 100%. Questa produzione è di gran lunga migliore di quella originale di Broadway.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
8. The Clockmaker's Daughter
La storia è bellissima, ma il tesoro più scintillante dello spettacolo è la musica. Ci sono brani folk, canzoni d’amore, ballate appassionate, numeri comici, patter song, melodie che si innalzano, armonie complesse e una splendida polifonia, il tutto con una spolverata di jig irlandese ai margini. La forza intrinseca e il fascino della partitura sono esaltati non poco da un’interpretazione solidissima della musica più difficile – e più splendida – da parte di Jennifer Harding, eccellente nel ruolo centrale di Constance. È un musical coinvolgente, avvincente e fantastico, raggiante di possibilità e verità. In alcuni punti è spiazzante e in altri spezza il cuore. Ed è pieno di momenti magici.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
9. Sunny Afternoon
C’è molto da apprezzare in Sunny Afternoon e, nel complesso, l’esperienza è più che soddisfacente. È davvero divertente. Vale la pena vederlo ed è difficile non goderselo.
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE | PRENOTA I BIGLIETTI
10. High Society
I primi quindici minuti circa del secondo atto sono buoni quanto – se non pari a – qualsiasi quarto d’ora di qualunque musical attualmente in scena nel West End (escludendo gli ultimi quindici minuti di entrambi gli atti di Gypsy). In gran parte, il merito è di tre cose: orchestrazioni superbe (Chris Walker), un livello di musicalità fantastico (Theo Jamieson, Joe Stilgoe e una band rovente) e una coreografia ispirata e creativa (Nathan M Wright). Insieme, questi tre elementi magici fanno alchimia da teatro musicale, e il cast ci si getta con entusiasmo contagioso, senza freni.
Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta
Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.
Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy