NOTIZIE
RECENSIONE: Adler e Gibb, Summerhall - Festival di Edimburgo ✭✭✭✭
Pubblicato su
Di
pauldavies
Share
Cath Whitefield. Foto: Richard Lakes Adler and Gibb Summerhall 13 agosto 2016 4 stelle Prenota ora Lo scrittore e regista Tim Crouch riprende qui la sua produzione del 2014 al Royal Court con un effetto ipnotico. Preparandosi al ruolo di una vita, un attore si spinge a estremi pur di dissotterrare la verità. Facendo irruzione nella casa della celebre artista Janet Adler, l’attore e il suo cameraman si imbattono nell’amante superstite dell’artista, Gibb. E questa descrizione è l’aspetto più convenzionale dello spettacolo. Gli interpreti si rivolgono perlopiù al pubblico; una ragazzina riceve istruzioni tramite cuffie e passa gli oggetti di scena agli attori. A un certo punto diventa anche un cane picchiato a morte e il cadavere di Adler. Mark Edel-Hunt. Foto: Richard Lakes Una studentessa legge il suo elaborato sull’artista e una donna sembra registrare l’evento dal fondo della scena. Metterà alla prova la vostra pazienza, soprattutto nella prima sezione, di un glaciale andamento. Poi, però, lo spettacolo ha fatto “click” nella mia testa. È un attacco a come Hollywood saccheggia la verità per fini drammatici, una satira del Method acting e dell’incessante caccia alla gloria degli Oscar. E prende anche splendidamente in giro il mondo dell’arte contemporanea. Impegnativo e intellettuale, interpretato da un ensemble disciplinato: questo è ciò che il teatro fringe dovrebbe essere. O lo amerete o lo odierete, ma vale davvero la pena vederlo. Forse non è appropriato definire uno spettacolo “follemente geniale”… ma lo è! PRENOTA I BIGLIETTI PER ADLER AND GIBB ALL’EDINBURGH FESTIVAL
Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta
Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.
Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy