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Il Globe Theatre di Shakespeare annuncia la prima stagione sotto la direzione di Michelle Terry
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markludmon
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È stata annunciata la prima stagione allo Shakespeare’s Globe sotto la nuova direttrice artistica Michelle Terry, con un cartellone che spazia da alcuni dei più grandi classici del Bardo alle prime assolute di nuove opere.
Michelle Terry in Come vi piace al Globe Theatre
Il programma si aprirà il 25 aprile con Amleto, in scena in alternanza con Come vi piace dal 2 maggio. Entrambi scritti intorno al 1599, l’anno in cui venne costruito il Globe originale, saranno presentati dal Globe Ensemble che comprende, tra gli altri, Federay Holmes, Bettrys Jones, Jack Laskey, Nadia Nadarajah, Pearce Quigley, Shubham Saraf, Elle While, Tanika Yearwood e la stessa Michelle Terry. L’intento è esplorare questi testi celebri come se fosse la prima volta, con l’opportunità unica di interpretarli nel teatro per il quale furono scritti.
Brendan O’Hea dirigerà una tournée con un cast di otto attori in Il mercante di Venezia, La bisbetica domata e La dodicesima notte. I tre spettacoli debutteranno al Globe prima di partire per una tournée nazionale e internazionale, offrendo al pubblico la possibilità di scegliere tra i tre titoli, rievocando una tradizione dell’epoca di Shakespeare. Tra le sedi già annunciate figurano il Chilham Castle nel Kent, Art Carnuntum in Austria, il Georgian Theatre Royal di Richmond nel North Yorkshire, il Brighton Open Air Theatre e il quad della Bodleian Library di Oxford.
Dal 25 maggio, il Globe metterà in scena I due nobili cugini di John Fletcher e William Shakespeare, con la regia di Barrie Rutter – il suo primo spettacolo da quando ha lasciato l’incarico di direttore artistico di Northern Broadsides. A breve Barrie dirigerà e sarà in scena nella prossima produzione di The Captive Queen al Sam Wanamaker Playhouse, nell’ambito della stagione invernale 2017/18, in coproduzione con Northern Broadsides.
Il racconto d’inverno sarà in scena dal 22 giugno, con la regia di Blanche McIntyre, che torna al Globe dopo aver diretto La commedia degli errori nel 2014 e Come vi piace nel 2015.
In occasione della Refugee Week (18–24 giugno), il Globe presenterà un festival di eventi che esplora la risposta di Shakespeare al tema del rifugio e dei rifugiati. La settimana includerà la prima di Nanjing, un lavoro su identità, spossessamento e conseguenze della guerra. Scritto e interpretato da Jude Christian, racconta il Massacro di Nanchino del 1937, spesso indicato come lo “stupro di Nanchino”.
André Holland, noto soprattutto per i suoi ruoli nei film premiati agli Oscar Moonlight e Selma, interpreterà Otello accanto a Mark Rylance nel ruolo di Iago, quando Otello andrà in scena dal 20 luglio. Rylance, attualmente in scena a Broadway nella produzione del Globe Farinelli and the King, torna dopo essere stato direttore artistico fondatore del teatro dal 1996 al 2005. La regia sarà di Claire van Kampen, autrice di Farinelli and the King, che ha diretto spettacoli come Nice Fish nel West End e al St Ann’s Warehouse di New York.
Pene d’amor perdute sarà allestito al Sam Wanamaker Playhouse dal 23 agosto, con la regia di Nick Bagnall, associate director del Liverpool Everyman and Playhouse. Tra i suoi precedenti lavori di regia al Globe figurano I due gentiluomini di Verona nel 2016, The Odyssey: Missing, Presumed Dead, The Last Days of Troy, Sir Gawain and the Green Knight e l’Henry VI: Parts I, II and III del 2013.
Dal 10 agosto al 1° settembre, la nuova opera di Morgan Lloyd Malcolm, Emilia, esplorerà la vita di Emilia Bassano, che molti considerano la Dark Lady dei Sonetti, ma che fu anche scrittrice, poetessa, madre, femminista e donna a pieno titolo. La regia sarà di Nicole Charles, i cui credit più recenti includono The Jungle allo Young Vic e The Goat or, Who is Sylvia? al Theatre Royal Haymarket, oltre a La bisbetica domata al Globe nel 2016. Tra le precedenti opere di Morgan Lloyd Malcolm ci sono Belongings e The Wasp, entrambe all’Hampstead Theatre e al Trafalgar Studios.
La seconda nuova opera sarà Eyam di Matt Hartley, sui dilemmi morali che una comunità di villaggio si trova ad affrontare quando la peste arriva inaspettatamente nel 1665. In scena dal 15 settembre al 13 ottobre, sarà diretta da Adele Thomas, i cui precedenti lavori al Globe includono Thomas Tallis, The Oresteia e The Knight of the Burning Pestle. Tra i lavori recenti di Matt Hartley figurano Myth alla Royal Shakespeare Company, Deposit all’Hampstead Theatre e Sixty Five Miles per Paines Plough e Hull Truck Theatre.
Da febbraio a settembre, una serie di eventi sarà dedicata a Shakespeare e la censura. La censura nel teatro britannico iniziò nel 1737 e si concluse ufficialmente 50 anni fa, il 26 settembre 1968. Questa rassegna ambiziosa esplorerà la censura da prospettive storiche, nazionali e internazionali, interrogandosi anche su ciò che il futuro potrebbe riservare.
Dal 12 agosto, Shakespeare e razza sarà un festival di eventi che includerà spettacoli, workshop, conferenze pubbliche, panel e una conferenza internazionale. Curato per richiamare l’attenzione e offrire una piattaforma a studiosi, professionisti ed educatori razzializzati nell’insegnamento, nello studio e nella messa in scena di Shakespeare, il festival metterà in luce l’importanza della dimensione razziale nella lettura di Shakespeare non solo nel suo tempo, ma, con ancora maggiore urgenza, nel nostro.
Nell’ambito di una serie di scene, sonetti e canzoni, All Places that the Eye of Heaven Visits tornerà per un evento a Westminster Abbey dal 26 al 28 aprile. Per celebrare il compleanno di Shakespeare, Mark Rylance si unirà a una compagnia di 23 attori per dare vita a teatro, poesia e canto di Shakespeare in “incontri fugaci e intimi” disseminati nell’abbazia.
Il weekend del compleanno di Shakespeare includerà anche le annuali Sonnet Walks del Globe e di Rylance: Sweet Love Remember’d, una passeggiata nella Londra di Shakespeare con performance degli attori. Ideata da Rylance, si terrà sabato 28 e domenica 29 aprile, seguendo itinerari attraverso Westminster e la City e concludendosi al Globe.
I sonetti saranno al centro anche di Sonnet Sunday: Ten Times Happy Me il 2 settembre. Questa iniziativa site-specific offrirà al pubblico la rara opportunità di ascoltare tutti i sonetti, dall’1 al 154, nell’arco di un’unica giornata.
Michelle Terry, attrice pluripremiata apparsa in numerose produzioni shakespeariane al Globe e al National Theatre, assumerà ufficialmente la direzione artistica in aprile, sostituendo Emma Rice, che lascia l’incarico dopo due anni.
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