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SCELTA DELLA CRITICA 2016: Sophie Adnitt

Pubblicato su

Di

sophieadnitt

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Abbiamo chiesto ai nostri recensori di ripercorrere il 2016 e di segnalare alcune delle produzioni più memorabili dell’anno.

Sophie Adnitt ha risposto così:-

 

An Inspector Calls (Playhouse Theatre) Questa ripresa, molto chiacchierata, della produzione del National Theatre ha mantenuto – e superato – le aspettative, grazie alla combinazione di una scenografia mozzafiato e di un cast solido, con Liam Brennan particolarmente in evidenza nei panni di un Ispettore Goole intensamente umano. Dalla pioggia battente dell’apertura fino alla distruzione culminante della sala da pranzo di famiglia, lo spettacolo era ricco di metafore intelligenti e inquietantemente attuali. Clicca qui per maggiori informazioni su An Inspector Calls.

As You Like It con Paul Chahidi nel ruolo di Jacques. Foto: Johan Persson

As You Like It (National Theatre)

 

Trovare nuovi modi di mettere in scena Shakespeare non è mai semplice, ma il National ha eccelso con questa splendida produzione. La trasformazione dell’anonimo ufficio hi-tech della “corte” nella foresta di Arden, oscura e fantastica, è uno dei risultati tecnici più sorprendenti che abbia mai visto a teatro, figuriamoci quest’anno. Rosalie Craig ha dato vita a una Rosalind deliziosa, e Paul Chahidi ha offerto un’interpretazione notevole nei panni del malinconico Jacques.

The Mother al Tricycle Theatre. Foto: Tristram Kenton

The Mother (Tricycle Theatre) Il non lineare e davvero straordinario The Mother di Florian Zeller è stato uno dei pochi spettacoli di quest’anno che mi ha lasciata senza parole, per lo stupore, all’uscita dal teatro. In un cast di grande forza, Gina McKee ha dominato la scena nei panni di un genitore fragile e improvvisamente reso obsoleto, e noi spettatori siamo rimasti disorientati quanto lei nel capire cosa fosse reale e cosa, invece, fosse la sua mente a giocarle brutti scherzi. Avrebbe dovuto seguire The Father nel West End. Mi dà ancora fastidio che non sia successo.

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