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RECENSIONE: On The Town, Teatro all'Aperto di Regent's Park ✭✭✭✭✭
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Di
markludmon
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On The Town
Regent's Park Open Air Theatre
Cinque stelle
PRENOTA I BIGLIETTI Per le ragazze ridacchianti dietro di me, la star di On The Town al Regent's Park Open Air Theatre è l’ex bello di Hollyoaks Danny Mac ma, sebbene il finalista di Strictly Come Dancing offra una prova notevole, questo è uno spettacolo in cui tutto è protagonista: dalla ricca partitura orchestrale e melodica di Leonard Bernstein alla coreografia mozzafiato di Drew McOnie. In questa ripresa impeccabile, il cast di giovani protagonisti – tra cui due al debutto professionale – fa parte di un ensemble di altissimo livello, traboccante di energia.
In qualità di regista e coreografo, Drew McOnie ha ridato vita al musical del 1944 sviluppato da Bernstein a partire da un’idea per un balletto di Jerome Robbins, con libretto e testi di Betty Comden e Adolph Green. Seguendo tre marinai durante 24 ore di licenza a terra a New York, l’opera è conosciuta soprattutto per il film del 1949 con Frank Sinatra e Gene Kelly. Quel adattamento, inevitabilmente, eliminò alcune sequenze di balletto, ma con McOnie la danza torna prepotentemente al centro dello spettacolo: dallo stile classico del musical a movimenti più contemporanei. Danzatori sinuosi si muovono con languida eleganza nella splendida corsa in metropolitana verso Coney Island, dal sapore onirico, mentre il pas de deux di Lonely Town viene reinventato in modo straziante come l’incontro segreto di un marinaio omosessuale che vive la propria identità in clandestinità.
Chiamato a sostituire Fred Haig dopo il suo infortunio, Jacob Maynard è deliziosamente frizzante nei panni di Chip, il marinaio dagli occhi pieni di meraviglia deciso a vedere quante più cose possibile in 24 ore, nonostante il fascino di Hildy, l’esilarante tassista dalla battuta pronta interpretata da Lizzy Connolly. Samuel Edwards è ruvido ma agile come Ozzie, un marinaio “da caverna” che fa sciogliere il cuore della rigorosa scienziata Claire, interpretata splendidamente da Miriam-Teak Lee con una bella voce da soprano – ancora più sorprendente per un debutto professionale. È un merito delle Arts Educational Schools che cinque dei sei giovani protagonisti si siano formati lì, con la sola eccezione di Jacob, ex allievo della Urdang Academy.
Siena Kelly è deliziosa come Ivy Smith, la vincitrice di Miss Turnstiles che Gabey (Danny Mac) insegue per tutta New York. In questa storia classica di uomini che rincorrono donne, McOnie chiarisce benissimo che anche le ragazze sono altrettanto interessate ai ragazzi e al sesso – e spesso sono loro a prendere l’iniziativa. Maggie Steed fa un ottimo lavoro nel ruolo dell’insegnante di canto alcolizzata di Ivy, mentre Mark Heenehan e Naoko Mori spiccano nei piccoli ruoli del fidanzato di Claire, il giudice Pitkin, e della coinquilina malaticcia di Hildy, Lucy Schmeeler.
Su una scenografia ispirata a un molo industriale, il palco si riempie di colori grazie agli splendidi costumi in stile anni Quaranta – in contrasto con le uniformi candide dei marinai – tutti firmati dal designer Peter McKintosh. Quando il sole tramonta su Regent's Park, i costumi risaltano ancora di più grazie alle luci di Howard Hudson, fino ad arrivare ai colori audaci e alle insegne luminose dei club notturni newyorkesi e del luna park di Coney Island. Dall’inizio alla fine, tutto si incastra alla perfezione per creare uno spettacolo coi fiocchi.
In scena fino al 1° luglio 2017
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