Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Ramin Karimloo e Seth Rudetsky, Leicester Square Theatre ✭✭✭✭

Pubblicato su

10 ottobre 2018

Di

julianeaves

Share

Julian Eaves recensisce Ramin Karimloo in Concerto e conversazione con Seth Rudetsky al Leicester Square Theatre. Ramin Karimloo Ramin Karimloo in concerto e conversazione con Seth RudetskyLeicester Square Theatre 5 ottobre 2018 4 stelle Questa è stata un’altra tappa della splendida serie di serate che Rudetsky sta presentando come cabaret “late night” nel capiente ma intimo locale seminterrato su un unico livello, a due passi dal trambusto della scintillante piazza principale del West End.  E questa volta, per una permanenza brevissima, ci siamo goduti la voce vellutata e la presenza scenica magnetica che sono Ramin Karimloo.  In più, non è mancata la chiacchiera: la chimica tra i due era piacevole, anche se non ha raggiunto del tutto i livelli di brillantezza che Seth aveva ottenuto di recente con un ospite precedente del suo “show”.  Pazienza.  È stato comunque tutto molto grazioso e godibile. Devo fare qui una confessione personale.  Karimloo è uno dei pochi cantanti capaci di commuovermi fino alle lacrime: l’ho scoperto quando l’ho sentito cantare dal vivo per la prima volta, alla festa di lancio della LMTO, dove ci regalò il suo asso nella manica, 'Till I Hear You Sing' da 'Love Never Dies'.  Questo brano è stato scelto anche per aprire la serata e, se non è stato proprio emozionante come allora (lui stesso ha poi commentato di non pensare d’aver dato il meglio in questa interpretazione), è servito comunque da eccellente vetrina per la sua estensione e, in particolare, per quegli acuti abbaglianti e per il fenomenale sostegno fisico. Sul palco con lui c’era Emma Kingston, dalla voce forte e limpida, con la quale ha cantato un paio di numeri da 'Evita', dove ha interpretato Che con un certo successo; poi si è passati a un registro molto più leggero e dolce con 'Hush-a-bye Mountain' da 'Chitty Chitty Bang Bang'.  Karimloo, inoltre, è lui stesso un giovane padre e porta nel ruolo di Potts Jr. un forte senso di coinvolgimento personale. Tuttavia, il suo fascino decisamente mascolino – completo di una chioma e una barba foltissime, scure e lucide – insieme a un fisico potente, scolpito in palestra, lo rendono un candidato naturale per ruoli come l’ammaliante Fantasma dell’Opera, di cui abbiamo ascoltato 'Music of the Night' nel suo inconfondibile stile confidenziale e drammatico.  (Se mai questo atletico giovane vi portasse i cioccolatini Milk Tray, si ha la sensazione che non si fermerebbe a una scatola: finirebbe per sollevarne a forza un’intera cassa fino al vostro boudoir non proprio facilissimo da raggiungere.) Più seriamente, però, come il rubacuori Sinatra prima di lui, Karimloo ha in repertorio anche 'Ol' Man River' – e lo esegue anche molto bene.  Ancora più delizioso, però, è stato il suo modo di affrontare un brano un po’ meno noto, da 'The Bridges of Madison County'.  In effetti, sembra dare il meglio nel materiale più contemporaneo: continuavo ad aspettare qualcosa dal suo recente successo nel West End in 'Murder Ballad', ma invano.  Forse arriverà nel suo prossimo recital?  Così com’è stato, 'It All Fades Away' è stato eseguito con teatralità e passione in una simmetria perfettamente calibrata.  Delizioso. La sua qualità più evidente è senza dubbio la schiettezza emotiva e l’onestà.  Il suo 'Bring Him Home' da 'Les Miserables' lo ha espresso alla perfezione.  E poi, come ciliegina sulla torta di una serata splendida, abbiamo avuto il bel bis, da 'Ragtime', di 'Make Them Hear You'.  La produttrice del recente, strepitoso revival nel West End di quello spettacolo, Danielle Tarento, era seduta in platea ad ascoltare con grande attenzione: che quel numero fosse rivolto proprio a lei? Non ci resta che aspettare per scoprirlo!

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI