Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: The Woman In Black, Fortune Theatre ✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

douglasmayo

Condividi

La donna in nero

Fortune Theatre

21 luglio 2015

4 stelle

PRENOTA I BIGLIETTI

Non c’è niente di meglio di una buona storia di fantasmi per far battere il cuore e regalare un bello spavento. La donna in nero lo fa da ventotto anni e riesce ancora, sera dopo sera, a offrire il brivido di un racconto dell’orrore narrato come si deve.

Tratto dall’omonimo romanzo di Susan Hill, lo spettacolo fu un sorprendente successo per lo Stephen Joseph Theatre di Scarborough, che aveva bisogno di una produzione a basso budget per la stagione natalizia. Non avrebbero mai immaginato che quel loro “piccolo” spettacolo sarebbe diventato uno dei titoli più longevi nella storia del West End, con oltre 10.000 repliche all’attivo.

La donna in nero prende il romanzo di Susan Hill e lo trasforma in una vicenda ambientata dietro le quinte di un teatro, dove Arthur Kipps cerca aiuto per raccontare la propria storia. Ingaggia un giovane attore perché lo assista nella messa in scena del racconto, sperando che, nel rievocarlo, i suoi demoni si dissolvano e l’orribile peso che porta nell’anima si alleggerisca.

È merito di Stephen Mallatratt se, nell’adattamento teatrale, la pièce diventa una serata di grande intrattenimento, con spaventi in abbondanza. Ti attira in una sensazione di sicurezza e poi ti fa saltare sulla poltrona.

Nel ruolo del giovane attore, Anthony Eden è del tutto credibile. Il suo entusiasmo per il compito di adattare il testo di Kipps è palpabile, la sua energia inesauribile.

Julian Forsyth interpreta Arthur Kipps. È un personaggio che trova davvero la propria dimensione solo a metà del primo atto, quando Kipps comincia a entrare nel vivo del lavoro di adattamento insieme all’attore.

Nel secondo atto, entrambi gli interpreti sono perfettamente a loro agio, alternandosi nella narrazione e dando vita a Eel Marsh House e agli inquietanti eventi che vi si verificano. Con una scenografia essenziale, un sapiente gioco di luci e alcune scene appena velate da un effetto garzato, viene evocato lo spettro di Alice Drablow, che appare scatenando urla e strilli in una platea già conquistata dalla magia del racconto.

Dire di più significherebbe rovinare l’esperienza che è La donna in nero. Ho visto lo spettacolo quattro volte negli ultimi dieci anni e mi incoraggia la qualità e l’alto standard costante mantenuto da cast, troupe e produttori. La regia di Robin Hereford è ancora fresca e il suo coinvolgimento continuo contribuisce a preservare quella qualità che il pubblico apprezza, sera dopo sera. È bellissimo essere in un teatro dove, all’intervallo, la sala è piena di chiacchiere nervose e meraviglia, e alla fine tutti escono entusiasti commentando lo spettacolo.

In scena ormai da quasi trent’anni, e con una recente e fortunata versione cinematografica con Daniel Radcliffe, c’è un pubblico del tutto nuovo che sta scoprendo La donna in nero a teatro. La sera in cui abbiamo assistito noi, il pubblico andava dai tredici agli ottant’anni, e ognuno reagiva con gioia mentre la storia si dipanava e gli spaventi iniziavano.

È un piacere vedere un nuovo pubblico scoprire questo spettacolo. Vale davvero la pena vederlo… ma non andateci da soli!

Prenota i biglietti per La donna in nero, attualmente in scena al Fortune Theatre Calendario del tour UK 2019 di La donna in nero

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI