Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Annie Get Your Gun, Union Theatre ✭✭✭✭

Pubblicato su

30 maggio 2017

Di

markludmon

Share

Annie Get Your Gun

Union Theatre

26 maggio 2017

Quattro stelle

PRENOTA I BIGLIETTI

Alcuni dei più grandi nomi del teatro musicale hanno lasciato il segno nei panni della tiratrice scelta Annie Oakley nel classico musical Annie Get Your Gun. Ethel Merman, Betty Hutton, Mary Martin, Debbie Reynolds e Bernadette Peters sono tra le tante star ad aver interpretato un ruolo che richiede tempi comici impeccabili oltre a una voce di livello. L’ultima ad aggiungersi a questa lista è la promettente Gemma Maclean, che brilla nella nuova produzione di Annie Get Your Gun all’Union Theatre. Nei panni di Annie è al tempo stesso vocalmente sublime e irresistibilmente divertente, sia quando spara a tutta voce i cavalli di battaglia di Irving Berlin sia quando, con delicatezza, fa emergere la componente più sentimentale di una ballata.

Fa parte di un cast solido e affiatato, che racconta con efficacia la storia d’amore di Annie con la star del tiro Frank Butler sullo sfondo degli spettacoli itineranti del Wild West di fine Ottocento. Diretto da Kirk Jameson, lo spettacolo utilizza la versione del 1999 di Peter Stone, che trasforma il libretto originale di Dorothy e Frank Fields in un “teatro nel teatro”, messo in scena dai personaggi qualche tempo dopo la conclusione della vicenda. Questa versione affronta anche la problematica rappresentazione dei nativi americani nella produzione del 1946, eliminando canzoni come “I'm an Indian Too” e rendendo il Capo Sitting Bull meno stereotipato. Alcune dinamiche di genere potrebbero non reggere a un’analisi troppo ravvicinata, ma non è certo questo che si va a cercare quando ci si lascia avvolgere dalle gioie semplici di un musical di Irving Berlin.

Nonostante il taglio di qualche numero minore, restano tantissime canzoni splendide a intrattenerci: da “There's No Business Like Show Business”, che apre lo spettacolo, al duetto finale “Anything You Can Do”. Nel mezzo ci sono “Doin’ What Comes Natur’lly”, “The Girl That I Marry”, “You Can't Get a Man With a Gun”, “Moonshine Lullaby”, “They Say It’s Wonderful”, “I Got Lost In His Arms” e “I Got the Sun in the Morning”. Georgia Conlan e Dominic Harbison, nei panni di Winnie Tate e Tommy Keeler, sono particolarmente deliziosi nel vivace “Who Do You Love? I Hope”, mentre Lala Barlow è tagliente e spassosa come Dolly, la sorella intrigante di Winnie. Mark Pollard e Aneurin Pascoe funzionano bene come avversari scenici nei ruoli dei produttori Buffalo Bill e Pawnee Bill, mentre Dafydd Lansley è comico con perfetta leziosità nei panni del direttore di scena Charlie Davenport. Blair Robertson è ruvido e carismatico come Frank Butler, il contraltare ideale dell’Annie di Gemma Maclean.

A tratti la spinta dello spettacolo perde leggermente il ritmo, ma quasi non ci si fa caso grazie all’energia complessiva e al passo sostenuto, con le coreografie di Ste Clough e la ricca direzione musicale di Alex Bellamy. Come dice la canzone, tutto è piacevole, e non si può fare a meno di uscire con “quella sensazione di felicità”.

In scena fino al 17 giugno 2017

Foto: Paul Nicholas Dyke

PRENOTA I BIGLIETTI PER ANNIE GET YOUR GUN ALL’UNION THEATRE

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI