Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Thriller Live, Lyric Theatre ✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

danielcolemancooke

Condividi

Dajiow nei panni di Michael Jackson in Thriller Live. Foto: Irina Chira Thriller Live 9 ottobre

Lyric Theatre

4 stelle

Acquista i biglietti Thriller è ormai una presenza consolidata nel panorama del West End, da quando è approdato al Lyric Theatre nel 2007. Lo spettacolo non pronuncia mai la parola con la “M” nella sua promozione: non è un musical e non pretende di esserlo.

Piuttosto, è in sostanza un “greatest hits” dal vivo; con i brani interpretati da diversi “Jacko”, di generi, età e origini differenti (in fondo, che tu sia black or white non dovrebbe fare differenza).

Perché recensirlo a otto anni dal debutto? Di recente lo show è stato rielaborato in modo significativo, con quattro nuovi brani e un medley d’apertura rinnovato. Pur non potendo fare un confronto diretto con la versione precedente, era l’occasione perfetta per capire se Thriller regge davvero l’enorme hype, anche a sei anni dalla morte di Jackson.

Va da sé che la scaletta musicale è quasi perfetta: Jackson ha un repertorio vasto e abbagliante da cui attingere. C’è un buon equilibrio tra pezzi travolgenti e ballate più lente e malinconiche, che in generale funziona. Tuttavia, verso la fine della prima parte c’è un momento in cui l’energia cala un po’ e la musica sembra perdere varietà. I brani aggiunti meritano tutti di esserci (soprattutto Rockin’ Robin), ma finiscono per allungare molto lo spettacolo: con il proseguire delle repliche, forse un po’ di sforbiciata mirata sarebbe opportuna.

La seconda parte è nettamente migliore, con venti minuti finali ipnotici, compresa l’epica sequenza di Billie Jean, Thriller, Bad e Smooth Criminal. Un crescendo perfetto che, nel finale, manda il pubblico in visibilio grazie anche a una regia scenica davvero inventiva: i mostri inquietanti che arrivano in mezzo alla platea durante Thriller e i rimandi alla coreografia iconica di Billie Jean. E hanno anche evitato di esagerare con Earth Song: nessun bisogno di un intervento alla Jarvis Cocker!

Le coreografie sono di gran lunga il punto più forte di Thriller: inventive, elettrizzanti e quasi stancanti da guardare. Integrano i movimenti classici di Jackson (moonwalk compreso) mantenendo però un approccio fresco, divertente e audace. Ci sono passaggi davvero complessi e a tratti “sfidanti la gravità”, eseguiti da un ensemble solidissimo. Tra i momenti migliori: i movimenti audaci ma interessanti di Dirty Diana e la coreografia intelligente e più “individuale” di Beat It, che permette ai danzatori di mettere in luce i propri talenti.

Dajiow nei panni di Michael Jackson in Thriller Live. Foto: Irina Chira

Ci sono diversi vocalist principali, che a turno assumono il ruolo di Jackson durante la serata. Dajilow è quello che più di tutti incarna lo spirito di Jackson e riesce a riprodurne alla perfezione le movenze, incluso il celebre moonwalk, in modo straordinario. Alex Buchanan colpisce nei brani più lenti e soulful, e propone anche una versione energica e di grande impatto di Beat It. Anche il giovane Eshan Gopal conquista la sala, dominando il palco nel suo medley di classici dei Jackson 5.

La messa in scena è intelligente e vivace, sostenuta da un’illuminotecnica eccellente e da effetti pirotecnici. Un grande schermo sul fondo viene usato per alcuni effetti ben studiati e lavora in perfetta sinergia con le coreografie. La splendida band dal vivo mescola rock, soul e pop e garantisce un supporto musicale incisivo. È stato fantastico vederli in primo piano durante alcuni degli assoli di chitarra più epici: un espediente che forse si sarebbe potuto usare più spesso per alzare ulteriormente il ritmo.

Per quanto lo spettacolo sia tecnicamente eccellente, qualche riserva ce l’ho. È senza dubbio una serata piena di divertimento, ma il suo valore teatrale è limitato: non c’è alcun tentativo di costruire una storia o una trama. Questa mancanza di coinvolgimento emotivo fa sì che Thriller a tratti sembri un po’ meccanico, anche per via del temuto battimani “a tempo” del pubblico che accompagna gran parte dei brani.

Non c’è nulla a interrompere la musica o a stimolare un minimo di riflessione: a volte sembra quasi di guardare in TV qualcosa di piacevole ma poco impegnativo. Ti diverti, ne guarderesti volentieri ancora, ma sai che il tuo cervello resterà completamente a riposo.

Se cerchi qualcosa che ti faccia pensare, ridere o piangere, Thriller potrebbe non fare per te. Però, se sei un fan di Jacko o vuoi semplicemente ballare via un venerdì sera, nel West End non c’è posto migliore dove andare.

ACQUISTA I BIGLIETTI PER THRILLER LIVE AL LYRIC THEATRE

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI