Ci sono trasferimenti nel West End che arrivano con un sommesso mormorio di aspettativa. Poi ci sono quelli che entrano in città con baldanza, trascinandosi dietro recensioni a cinque stelle e spettacoli esauriti come un mantello. L'adattamento di Cyrano firmato da Martin Crimp, che ha ora preso dimora al Noël Coward Theatre, appartiene fermamente alla seconda categoria. Dopo il trionfante debutto alla RSC di Stratford-upon-Avon, questa produzione porta la celebre storia di amore non corrisposto, arguzia spavaldra e genio poetico di Edmond Rostand del 1897 a ruggire su Londra con una freschezza che fa dimenticare che la storia abbia più di un secolo.
Un Classico Reinventato con Arguzia e Virtuosismo Linguistico
Per chi non conosce il materiale originale, la storia ruota attorno a Cyrano de Bergerac, un poeta e spadaccino di straordinario talento la cui smisurata capacità è eguagliata soltanto dal suo smisurato naso. Cyrano è perdutamente innamorato della bella e intellettualmente formidabile Roxane, eppure la sua paralizzante insicurezza riguardo al proprio aspetto gli impedisce di confessare i propri sentimenti. Canalizza invece la sua eloquenza attraverso Christian, un affascinante ma impacciato giovane soldato, componendo per suo conto lettere d'amore e discorsi al chiaro di luna. È una storia sul divario tra ciò che proviamo e ciò che osiamo dire, e l'adattamento di Crimp si immerge in quella tensione con gusto.
Ciò che rende questa versione così entusiasmante è il puro piacere che trae dal linguaggio. Crimp, noto per la sua scrittura contemporanea tagliente come un rasoio, trova il perfetto equilibrio tra l'onorare i versi elaborati di Rostand e l'infondere al testo un'energia moderna e vigorosa. I giochi di parole scintillano, i duelli verbali colpiscono con forza percussiva, e i momenti più quieti di nostalgia poetica sono genuinamente commoventi. Questa è una produzione che tratta le parole come armi, come seduzioni, e in ultima analisi come ciò che al tempo stesso ci connette e ci separa gli uni dagli altri.
Adrian Lester È Semplicemente Fenomenale
Ogni produzione di Cyrano vive o muore sulla sua interpretazione principale, e Adrian Lester è nient'altro che straordinario nel ruolo del protagonista. Riprendendo il ruolo che ha originato a Stratford, Lester domina il palcoscenico con un carisma magnetico che rende quasi impossibile distogliere lo sguardo. Il suo Cyrano è fanfarone e baldanzoso in un momento, grezzo e irresistibilmente affascinante nel successivo, prima di rivelare una tenerezza profondamente protetta che coglie di sorpresa. È un'interpretazione di notevole ampiezza: il tempismo comico è esemplare, la fisicità è precisa, e la profondità emotiva è devastante.
Lester maneggia il testo denso e stratificato di Crimp con apparente facilità, sia che stia improvvisando acrostici a metà duello sia che stia sussurrando dichiarazioni d'amore dall'ombra. Vi fa ridere, vi fa protendere in avanti, e nelle scene finali vi fa soffrire. È una lezione magistrale, e una delle migliori interpretazioni protagonistiche attualmente su un palcoscenico del West End.
Susannah Fielding Brilla nel Ruolo di Roxane
Di fronte a Lester, Susannah Fielding offre una Roxane radiosa, portando calore, intelligenza e una quieta vulnerabilità a un ruolo che troppo facilmente può diventare un premio passivo da conquistare. La Roxane di Fielding è acuta, divertente e profondamente sensibile, una donna che valuta la vita della mente sopra ogni altra cosa e che alla fine viene distrutta proprio dall'eloquenza che tanto apprezza. Lei e Lester condividono una chimica che è al tempo stesso elettrica e toccante, e le loro scene insieme sono tra le più soddisfacenti della produzione.
A completare il triangolo centrale, Levi Brown è perfettamente scelto nel ruolo di Christian. Cattura sia il fascino sia l'incertezza del giovane soldato, un uomo che sa di essere fuori dalla sua profondità ma che ama con una sincerità quietamente commovente. Brown interpreta il ruolo senza vanità, lasciando che i limiti di Christian convivano con la sua genuina bontà, e il risultato è un ritratto molto più simpatico di quanto il pubblico potrebbe aspettarsi.
Una Messa in Scena Inventiva Che Rompe la Quarta Parete
Il regista Lloyd Hutchinson (insieme all'intero team creativo) ha costruito una messa in scena che è immaginativa e coinvolgente. La produzione fa un uso audace dell'architettura del Noël Coward Theatre, con attori che appaiono non solo sul palcoscenico ma nei palchi reali, nella platea, nel primo e nel secondo balcone. È un espediente entusiasmante che trascina il pubblico nel mondo di Cyrano, rendendo la storia di 129 anni fa immediata, urgente e viva. Non si ha mai la sensazione di stare guardando un pezzo da museo. Si ha la sensazione di essere nel pieno dell'azione.
Una delle caratteristiche più distintive della produzione è l'utilizzo di un ensemble di talentuosi musicisti in scena. Il loro accompagnamento evocativo sottolinea i discorsi e i soliloqui di Cyrano, conferendo un ritmo musicale alla poesia e creando inventivi effetti sonori durante le scene di battaglia e i numeri comici. Aggiunge una qualità lirica che arricchisce la narrazione senza mai sopraffarla, e i musicisti diventano personaggi a pieno titolo, parte del mondo dello spettacolo.
Un Equilibrio Magistrale tra Commedia, Romanticismo e Dolore
Ciò che in ultima analisi rende questo Cyrano così speciale è il controllo tonale. È genuinamente e fragorosamente divertente in alcuni punti, con il copione di Crimp che offre repliche esilaranti e sequenze comiche perfettamente costruite. Ma le risate non minano mai la posta emotiva. La transizione dalla commedia al romanticismo al dolore è gestita con quella sicurezza che parla di una produzione affinata e approfondita durante il debutto a Stratford, e che ora gira a pieno regime.
L'atto finale, in particolare, è devastante. Senza svelare i dettagli, il momento in cui le parole abbandonano finalmente Cyrano — quando il poeta perde la sua arma più grande proprio quando ne ha più bisogno — spezza il cuore. Lester interpreta queste scene con una misura che non fa che amplificarne il potere. Si sarebbe potuto sentire cadere uno spillo in teatro.
Vale la Pena Prenotare i Biglietti per Cyrano?
In una parola: assolutamente. Questo è teatro essenziale. Ogni scena è elettrica, incantevole e squisitamente costruita, e la sola interpretazione di Adrian Lester varrebbe il prezzo del biglietto. Ma questo è ben più di uno spettacolo per un singolo interprete. È una produzione corale splendidamente realizzata, una lettera d'amore al potere del linguaggio, e un promemoria del perché il teatro dal vivo possa emozionarci in modi che nient'altro riesce a fare.
Cyrano è in scena al Noël Coward Theatre fino al 5 settembre 2026, ma data la vendita esaurita a Stratford e la forza del passaparola, i biglietti potrebbero andare a ruba rapidamente. Se state valutando le vostre opzioni, non aspettate.
Cercate altri straordinari spettacoli teatrali a Londra? Sfogliate il nostro elenco completo di West End shows o esplorate nuovi spettacoli e trasferimenti attualmente in prenotazione. Potete anche consultare tutti i biglietti per il teatro di Londra disponibili su BritishTheatre.com.
Susan Novak has a lifelong passion for theatre. With a degree in English, she brings a deep appreciation for storytelling and drama to her writing. She also loves reading and poetry. When not attending shows, Susan enjoys exploring new work and sharing her enthusiasm for the performing arts, aiming to inspire others to experience the magic of theatre.
Stay in the spotlight
Get the latest theatre news, reviews and exclusive offers straight to your inbox.