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Elaine Stritch si spegne a 89 anni
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douglasmayo
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BritishTheatre.com è addolorato nel riportare che la leggenda del teatro Elaine Stritch è scomparsa questa mattina nella sua casa, all’età di 89 anni.
Tra i suoi crediti teatrali figurano Loco (1946), Bus Stop (1955 – candidata ai Tony), Sail Away (1961), Company (1970), A Delicate Balance (1996), Small Craft Warnings (1973), The Gingerbread Lady (1974), Showboat (1994) e A Little Night Music (2010). Il suo one-woman show Elaine Stritch at Liberty nel 2001 vinse un Tony Award e fece stagione sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. Nel corso della sua carriera, durata sette decenni, apparve in programmi televisivi tra cui The Growing Paynes (1949), The Goodyear Television Playhouse (1953-55), The Ed Sullivan Show (1954); fu anche la prima e originale Trixie Norton nel pilot dello sketch di The Honeymooners con Jackie Gleeson, Art Carney e Pert Kelton. Sul grande schermo recitò con Charlton Heston in Three Violent People (1956), con Rock Hudson in A Farewell To Arms (1957) e al fianco di Tony Curtis in The Perfect Furlough, oltre a interpretare l’infermiera nel remake di The Spiral Staircase (1975). Si unì al cast corale di Cocoon- The Return (1988), interpretò la nonna di Winona Ryder nel film Autumn in New York (2000) e apparve in Monster In Law (2005), al fianco di Jane Fonda e Jennifer Lopez, nel ruolo della madre del personaggio di Fonda. Elaine vinse un Emmy Award nel 1993 per la sua partecipazione come guest star in Law And Order e un altro nel 2004, per il documentario televisivo del suo one-woman show. Più recentemente, il suo ruolo ricorrente come Colleen, la madre di Jack Donaghy in 30 Rock, le valse un terzo Emmy. Nel Regno Unito era forse più conosciuta per la sitcom di ITV Two’s Company con Donald Sinden (1975-79). Il suo recente documentario Shoot Me ha avuto di recente la prima a New York City. Probabilmente verrà ricordata per sempre per due grandi canzoni tratte dai musical di Sondheim. La prima – The Ladies Who Lunch da Company. George Furth, che scrisse la storia e i dialoghi parlati per Company, aveva assistito a Stritch, visibilmente alticcia, che chiedeva a un barista: "Dammi soltanto una bottiglia di vodka e una piantina," e questo aneddoto ispirò il testo. Negli anni successivi, dopo essere diventata sobria grazie alla riabilitazione, eseguì la canzone in cabaret con una dolorosa identificazione emotiva che sembrava chiaramente nascere da flashback autobiografici sul disastro che aveva quasi fatto della propria vita. La seconda – I’m Still Here da Follies – un inno di sfida di una veterana dello spettacolo che aveva superato fallimenti professionali, crisi private e mode che cambiano, restando richiesta fino alla vecchiaia.
Professionista impeccabile, amava dire di aver saltato soltanto due spettacoli per indisposizione in sette decenni.
Forse le migliori ultime parole sono le sue: "Amo il pubblico. Mio Dio, i migliori amici del mondo!"
Elaine Stritch nata il 2 febbraio 1925; morta il 17 luglio 2014.
https://www.youtube.com/watch?v=virv-1o2KjE#t=20
https://www.youtube.com/watch?v=--u0kxITaBU
https://www.youtube.com/watch?v=zQysjiUA68U
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