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NOTIZIE

RECENSIONE: Jekyll & Hyde e Nerve (Doppio Spettacolo), Greenwich Theatre ✭✭✭

Pubblicato su

Di

julianeaves

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Jekyll & Hyde / Nerve - Serata doppia

Greenwich Theatre (tour nel Regno Unito)

10 ottobre 2016

3 stelle

Posso spendere una buona parola per questi due deliziosi nuovi atti unici di Charlie Howitt (che li interpreta anche)? È sempre un piacere ascoltare dialoghi scritti con tale brillantezza, soprattutto quando vengono consegnati con impeccabile aplomb da questo super quartetto: oltre all’autore, Lee Comley, Jack Govan e Kate Novak completano il cast. Queste storie, osservate con finezza, sulla vita urbana contemporanea—unite da decine di parallelismi—propongono una sequenza di situazioni costruite con estrema sicurezza, raccontate con economia e vivacità attraverso gergo, modi di dire, battute e atteggiamenti di oggi, ma rese più intense e stranamente stranianti dalla compressione drammaturgica di circostanze estreme.

Howitt ha sviluppato i testi con la compagnia e con il regista di grandissima perizia, Jason Warren, che, forte di un background televisivo, coglie alla perfezione le competenze chiave della sua autrice—o almeno quelle che qui vengono messe in mostra: la capacità di scrivere ottimi copioni da soap. (Howitt è anche una comica intelligente e metà del formidabile duo Witt'n'Camp.) Si parte in media res, e di fatto ci si resta; le storie non hanno un punto di chiusura netto, e nemmeno noi—come pubblico—ne sentiamo il bisogno. I personaggi sono così immediatamente vivi e coinvolgenti, rappresentano così bene ciò che conosciamo, viviamo, sentiamo e pensiamo nella quotidianità, che ci sembra di conoscerli da sempre e siamo certi che li rivedremo, una volta terminati gli “episodi” attuali.

In questa produzione in tournée, concepita con leggerezza, ci sono solo pochi pezzi d’arredo. Ma la scrittura è talmente sintonizzata sulle personalità della compagnia che la scenografia diventa quasi superflua. Ogni sillaba danza e scintilla nel flusso dinamico di pensiero che Howitt libera dalle sue due situazioni gemelle.

Nel primo pezzo, grande richiamo per gli studenti alle prese con i GCSE, ci viene promesso qualcosa legato al romance gotico di R. L. Stevenson. Ebbene, ciò che otteniamo è una sorta di decostruzione postmoderna di elementi della storia, in un montaggio di scene che ricorda piuttosto il mondo ellittico e onirico di Pelléas et Mélisande che la cupa parabola vittoriana della possessione demoniaca presente in tanti programmi di Letteratura Inglese. Jekyll diventa la stessa Howitt, Ellie, un medico pieno di falle—talmente tante, a dire il vero, che ci si chiede come abbia ottenuto il posto, o come riesca a mantenerlo. E poi vengono in mente i casi giudiziari, le inchieste pubbliche, i documentari sulla malasanità, e ci si rende conto che questa potrebbe essere una storia “dietro le quinte” della facciata della sanità, dove il compromesso morale è all’ordine del giorno, e della lunga notte. Ellie si prende cura del fratello morente, Simon (Govan, di una misura brillante), arrivando anche ad assumere un assistente (Comley, di un dettaglio meticoloso) per coprirla quando lei è al lavoro come chirurgo. Un incidente porta in mezzo a loro un’estranea catalizzatrice, Abigail (Novak), e prende forma una sfida promettente e coinvolgente al senso di identità di ciascuno.

Il secondo pezzo, leggermente più breve, è una scorribanda rapida nelle vite della working class. Howitt vive nell’E17, e se questa storia non attinge pesantemente dalla vita vera, allora ditemi voi—che senso ha vivere nell’E17? Tra un paio di settimane farò una “visita sul campo” a casa sua, nell’East End, e vi farò sapere. Qui diventa Tess, ragazza del posto dalla lingua tagliente, incinta e alle prese con la quotidianità, non sempre con grande successo. Il padre del bambino, Mike, viene spesso nominato ma non si vede mai. Intorno a lei, Sam (Novak) e Danny (Comley) portano avanti una strana danza di attrazione tra migliori amici, mentre dal basso incombe un’altra minaccia invisibile: lo spacciatore locale, su cui li mette in guardia il benintenzionato poliziotto di quartiere Greg (Govan). I suoi avvertimenti vengono ignorati, e Danny—irruento e dalla testa calda—esce malconcio da un incontro con lo spacciatore, rumoroso ma improvvisamente e definitivamente ridotto al silenzio, il cui cadavere viene ritrovato qualche giorno dopo. Lasciamo la compagnia mentre le indagini sono ancora in corso.

Sono racconti splendidi di vita cittadina, e Howitt è un nuovo talento davvero promettente. Il produttore Brian McMahon ha fatto un ottimo lavoro nel portare in tour questi suoi ultimi lavori. Tenete occhi e orecchie aperti per ciò che arriverà ancora dalla sua penna. O dal suo portatile.

Date finali del tour nel Regno Unito

13 ottobre 2016 Fisher Theatre, Bungay PRENOTA I BIGLIETTI 21 ottobre 2016 The Old Fire Station Oxford PRENOTA I BIGLIETTI

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