Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

Le 10 Migliori Novità Teatrali nel West End - 10 Marzo 2015

Pubblicato su

Di

stephencollins

Share

Quale spettacolo dovresti vedere per primo a Londra?

Abbiamo messo insieme questa lista per risparmiarti la fatica di capirlo da solo! È solo il nostro punto di vista – e ognuno ne ha uno – basato sulle opinioni dei nostri recensori. Aggiorneremo l’elenco regolarmente, così le nuove produzioni finiranno sul tuo radar e terremo conto anche dei cambi di cast originale.

Non includiamo gli spettacoli in cartellone da più di tre anni: questa è una lista di produzioni nuove o relativamente recenti in scena a Londra.

Quindi vai a vederli!

Il cast di A View From The Bridge. Foto: Jan Versweyveld 1. A View From The Bridge

Al centro del turbine dell’esperienza umana che si solleva tutt’intorno, dentro e attorno alla scenografia essenziale di Jan Versweyveld, c’è l’interpretazione monumentale, ipnotica e impeccabile di Mark Strong. Snello, muscoloso, un vulcano sul punto di eruttare: il suo Eddie è una prova attoriale straordinaria, di quelle che capitano una volta in una generazione.

Leggi la nostra recensione | Prenota i biglietti

2. Taken at Midnight

Un pezzo di nuova drammaturgia davvero notevole: essenziale, avvincente, ricchissimo di interesse e di storia. Fa ciò che fanno tutte le grandi opere teatrali basate su eventi reali: ti porta in quell’epoca e te la fa vivere attraverso l’anima dei personaggi che muovono la narrazione, ma con un taglio moderno, fresco e vibrante di potenza.

Leggi la nostra recensione | Acquista i biglietti - Ultima settimana

Ralph Fiennes e Indira Varma in Man and Superman di Shaw 3. Man and Superman

In primissimo piano, sulle spalle un carico erculeo di dialoghi complessi e densi, c’è un Ralph Fiennes in forma smagliante. Ha un’energia instancabile e, pur macinando il testo a una velocità notevole, dà pieno valore a ogni parola e rende limpido e immediato il senso di ogni passaggio. È fenomenale, come una scarica elettrica confinata sul palcoscenico. La splendida regia di Simon Godwin fa esplodere il testo di Shaw – una partita di tennis filosofica fatta di idee e ideali ribattuti a rete – in un tripudio di arguzia, innovazione e pura gioia.

Leggi la nostra recensione | Prenota i biglietti

4. My Night With Reg

Alcune interpretazioni sono volutamente più sopra le righe, decisamente più apertamente comiche, meno spigolose di quanto fossero al Donmar. Questo riduce in modo poco soddisfacente la forza drammatica del testo, pur strizzando apparentemente l’occhio – presumibilmente – al pubblico borghese che ci si aspetta nel West End. Una parte della recitazione resta di prim’ordine e la potenza intrinseca della scrittura, pur attenuata, è tutt’altro che perduta. Lewis Reeves, Richard Cant e Matt Bardock sono persino migliori di quanto non fossero al Donmar

Leggi la nostra recensione | Prenota i biglietti

5. Shakespeare in Love

È difficile ricordare, almeno negli ultimi sette anni, una produzione commerciale di un testo nuovo che abbia debuttato direttamente nel West End ed sia al tempo stesso così divertente, drammatica, coinvolgente e istruttiva.

Leggi la nostra recensione | Prenota i biglietti

Mark Rylance nei panni di Filippo V di Spagna Foto: Marc Brenner 6. Farinelli and the King

È un testo lieve, ma davvero bellissimo, perfettamente adatto alla grandiosità intima dello spazio, e sorprendentemente inebriante: ogni cosa è calibrata alla perfezione. Il talentuoso Sam Crane si assume l’onere interpretativo di Farinelli, ma quando arriva il momento di cantare viene affiancato in scena – o sostituito – da Purefoy, con un costume studiato per corrispondere esattamente a quello di Crane. Purefoy ha un controtenore forte, ricco e agile. È un piacere ascoltarlo.

Leggi la nostra recensione | Prossimamente in trasferimento nel West End

7. The Ruling Class

James McAvoy è una vera star, abbagliante e incandescente, che illumina ogni istante in cui è in scena; il suo sorriso e i suoi occhi guizzanti e impressionanti possono dire tutto ciò che lui vuole. Assolutamente mercuriale: un momento è esilarante e selvaggio, quello dopo malevolo e turbato, poi triste o folle o calcolatore o sexy – o tutto questo insieme.

Leggi la nostra recensione | TUTTO ESAURITO

Jack McMullen, Greg Wise e Charlotte Harwood in Kill Me Now. Foto: Marilyn Kingwill 8. Kill Me Now

Il testo di Brad Fraser, Kill Me Now, è un vero colpo allo stomaco. Affronta temi difficili, persino tabù, con una schiettezza infallibile. Mentre la (non proprio) robusta famiglia Sturdy si confronta con le travolgenti vicissitudini della vita, con tutta la grazia, la tensione, la comprensione e la rabbia che ci si può aspettare da un piccolo nucleo familiare, ogni colpo sembra orribile ma inevitabile, e trovare una soluzione praticabile ai guai condivisi appare sempre più impossibile. Ma l’amore e l’umorismo che insieme li lacerano e li tengono uniti permettono una via d’uscita insieme tenera e devastante.

Leggi la nostra recensione | Prenota i biglietti

9. Happy Days

Happy Days non è affatto un testo “felice”. È Beckett nella sua forma più frontale e comprensibile, implacabilmente surreale e disturbante. Di fatto un monologo, è una prova di resistenza sia per l’attrice sia per il pubblico.

Leggi la nostra recensione | Prenota i biglietti

Foto: Johan Persson 10. Di and Viv and Rose

Russell è il perno del trio: Rose, esuberante, affamata di uomini, che afferra la vita a piene mani e, con nonchalance, sa essere irritante. Outhwaite è diretta e rassicurante e, quando il suo mondo crolla, il dolore è evidente, bruciante e restituito con sensibilità. La sua orazione funebre nel secondo atto è particolarmente riuscita. Spiro dà al personaggio più difficile dei tre profondità e comprensione. La scena finale con Outhwaite è davvero potente.

Leggi la nostra recensione | Prenota i biglietti - Ultima settimana

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI