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NOTIZIE

Il Gate Theatre svela anteprime e manifesto per il futuro

Pubblicato su

24 giugno 2019

Di

markludmon

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Il Gate Theatre di Londra ha annunciato sei nuove produzioni, insieme a un nuovo “manifesto” per il futuro.

In programma da ottobre 2019 fino alla prossima estate, la stagione per il 40° anniversario comprende quattro prime mondiali e due prime nel Regno Unito, oltre a un’iniziativa con biglietti a 5 sterline.

Si apre con la prima nel Regno Unito di Mephisto dello scrittore teatrale francese Samuel Gallet, descritto come una risposta contemporanea “bruciante” al celebre romanzo del 1936 di Klaus Mann, Mephisto. Tradotto da Chris Campbell, sarà diretto da Kirsty Housley, in scena dal 3 al 26 ottobre 2019.

Seguirà un’altra prima nel Regno Unito, Land Without Dreams, in collaborazione con la compagnia teatrale danese Fix&Foxy, con sede a Copenaghen. Il testo è di Tue Biering, che lo dirigerà insieme a Lise Lauenblad. Andrà in scena dal 14 novembre al 7 dicembre.

Poi sarà la volta di una prima mondiale, Faces in the Crowd, tratto dall’omonimo romanzo d’esordio pluripremiato della scrittrice messicana Valeria Luiselli. Diretto da Ellen McDougall, sarà in scena dal 16 gennaio all’8 febbraio 2020.

Un’altra prima mondiale sarà Trainers, or, The Brutal Unpleasant Atmosphere of This Most Disagreeable Season: A Theatrical Essay. Scritto da Sylvan Oswald, è un “racconto d’avventura queer e rivoluzionario”, in scena dal 27 febbraio al 21 marzo.

La terza prima mondiale sarà Omeros, basato sul poema epico del poeta premio Nobel Derek Walcott. Sarà diretto da Elayce Ismail e sviluppato con l’attore e autore Paterson Joseph. Andrà in scena dal 7 al 30 maggio.

Nell’estate 2020 ci sarà la prima mondiale di Prayer di Rosie Elnile, artista associata del Gate. Lo spettacolo “reimmagina il nostro rapporto con la natura, i nostri corpi e gli spazi pubblici”.

L’iniziativa di biglietteria High Fiver consentirà agli under 30 di presentarsi la sera stessa e assicurarsi un biglietto a 5 sterline, in base alla disponibilità, nell’ambito del continuo impegno del teatro a rendere il teatro sempre più accessibile.

Il Gate inviterà inoltre il pubblico in sala prove per ogni nuova produzione, per offrire uno sguardo alle fasi iniziali della creazione di ciascuno spettacolo.

Ha anche annunciato che, per celebrare l’anniversario, pubblicherà materiale dal proprio archivio ogni settimana per 40 settimane. Dedicato ad artisti pionieristici che hanno lavorato con il teatro, l’archivio è realizzato in partnership con la Royal Holloway University ed è curato da Madhia Hussain e Yunique Enim Adusei.

Oltre a guardare al passato, il teatro guarda avanti con un nuovo “Manifesto per il nostro futuro”. Ribadisce l’impegno per un teatro internazionale e multilingue e per amplificare le voci messe a tacere dal canone, sottolineando che il testo non è l’unica forma di autorialità.

Sottolineando che “la forma è politica”, il teatro si impegna a creare opere che non si limitino a rappresentare il mondo, ma lo cambino, e a garantire che il proprio lavoro si estenda oltre l’edificio teatrale. Tra gli altri punti: l’affermazione che i testi anteriori al 2010 “devono essere interrogati radicalmente” e la dichiarazione che ci troviamo di fronte a un’“emergenza climatica”. Per leggere il manifesto completo, clicca qui: https://www.gatetheatre.co.uk/manifesto-for-our-future

Il teatro ha inoltre annunciato una partnership con Fabulamundi Playwriting Europe: Beyond Borders, un progetto che coinvolge 15 organizzazioni culturali di 10 Paesi europei e che produce nuove opere da tutto il continente.

The Queer House, guidata da Charlotte Boden e Yasmin Zadeh, diventerà compagnia associata del Gate, mentre il regista franco-senegalese Jean Pierre Baro, che ha lavorato a Suzy Storck al teatro di Notting Hill nel 2017 ed è direttore artistico del Theatres D’Ivry, è diventato associate internazionale.

La direttrice artistica Ellen McDougall ha dichiarato: “Programmare una stagione che celebri la formidabile e pionieristica storia quarantennale del Gate è una prospettiva impegnativa ed entusiasmante.

“Nel corso della sua esistenza, il Gate è stato proiettato in avanti e anti-establishment. Ha sempre guardato all’esterno, lavorando con artisti e storie internazionali, e ha sempre sostenuto gli artisti agli inizi della loro carriera.

“Per questo, il modo più appropriato per celebrare la nostra storia mi sembra guardare avanti. Il nostro Manifesto per il nostro futuro è un modo per condividere il pensiero che sostiene il nostro lavoro.”

SITO WEB DEL GATE THEATRE

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