Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Forever Plaid, St James Studio ✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

douglasmayo

Share

Forever Plaid

St James Theatre Studio

8 aprile 2016

4 stelle

Prenota ora per Forever Plaid

Forever Plaid è un affettuoso omaggio ai gruppi vocali di close harmony che spopolavano negli anni Cinquanta. È un viaggio nel tempo un po’ svitato ma sublime, con un colpo di scena. I Plaids, tutti amici dai tempi della scuola, sono morti: travolti da un autobus pieno di studentesse di una scuola cattolica mentre si dirigevano al loro primo grande ingaggio. Ora sono tornati… per una sera soltanto.

Folle, lo so: se mai ci fosse stata una scusa fragile per mettere in piedi uno spettacolo (e quindi una recensione), sarebbe questa. Ma ciò che fa funzionare Forever Plaid sono le interpretazioni dei Plaids e la cura e l’attenzione con cui vengono presentati i numeri musicali.

I Plaids sono Jon Lee (Jinx), Keith Jack (Sparky), Matthew Quinn (Smudge) e Luke Striffler (Frankie). Questi ragazzi starebbero benissimo in un episodio di Glee. Ognuno con le proprie stranezze, formano un quartetto sorprendentemente carismatico; ma quando cantano… è semplicemente divino. Sono quattro uomini normalissimi, con lavori qualunque, ma quando si avvicinano ai microfoni e diventano The Plaids, scatta la magia. Cantano per puro amore, e tutto ciò che interpretano è intriso di quell’amore.

Con una scaletta che include Three Coins In The Fountain, Moments To Remember, Cry, Sixteen Tons, Catch A Falling Star, Heart and Soul e Love Is A Many Splendoured Thing, lo spettacolo è un vero e proprio tuffo nelle grandi canzoni dell’epoca. Non tanto un jukebox musical quanto una revue a tema, Forever Plaid è un nostalgico sguardo al passato. Prende bonariamente in giro questo gruppo di nerd, ma lascia il pubblico senza alcun dubbio sul loro notevole talento.

Persino il Direttore Musicale viene coinvolto nel gioco: Anthony Gabriele è chiamato a interpretare Bob, il pianista sindacalizzato, leggermente pomposo e sicuro di sé, che quella sera “arriva in dotazione” con la sala quando i Plaids fanno ritorno. Gabriele offre un accompagnamento impeccabile e ricco a arrangiamenti vocali serrati. Durante lo spettacolo i Plaids parlano di “the blend” e, man mano che la serata procede, si capisce perfettamente cosa intendano. La qualità musicale in scena, sia vocale sia strumentale, è notevole.

Il regista Grant Murphy fa sì che i raccordi in Forever Plaid non risultino mai noiosi. Sfruttando i talenti di questo ensemble, Murphy dona a Forever Plaid una fluidità di movimento che troppo spesso viene trascurata in revue di questo tipo.

Dopo la tappa londinese, Forever Plaid sarà in scena al Radlett Centre e al Theatre Royal di Bury St Edmunds; per il momento, però, lo Studio del St James Theatre ha trovato uno spettacolo che valorizza alla perfezione questo spazio meravigliosamente intimo.

Forever Plaid sarà, per alcuni, due ore di piacevole nostalgia; per altri, un’introduzione a un genere musicale sorretto da puro talento vocale. Ribadisce però ancora una volta quanto ci sia bisogno di piccoli teatri capaci di ospitare spettacoli di lunga tenitura in stile Off-Broadway. Non ho alcun dubbio che questo show potrebbe restare in cartellone. Di certo tornerò per rivedere i Plaids!

FOREVER PLAID IN SCENA FINO AL 24 APRILE 2016

Condividi questo articolo:

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI