Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

Dal 1999

Notizie e recensioni affidabili

26

anni

il meglio del teatro britannico

Biglietti ufficiali

Scegli i tuoi posti

  • Dal 1999

    Notizie e recensioni affidabili

  • 26

    anni

    il meglio del teatro britannico

  • Biglietti ufficiali

  • Scegli i tuoi posti

NOTIZIE

RECENSIONE: Cinderella And The Beanstalk, Teatro 503 ✭✭✭✭

Pubblicato su

Di

stephencollins

Condividi

Cenerentola e il fagiolo magico

Theatre 503

5 dicembre 2014

La pantomime è una gioia particolare di stagione. A modo suo, la Pantomime per l’Inghilterra è un po’ ciò che il Thanksgiving è ormai per l’America: una celebrazione immersiva, molto pubblicizzata e spesso eccessiva, che coinvolge famiglia o amici (o entrambi) ma che ha al centro calore, humour e il piacere di condividere risate e ricordi. Entrambe possono prevedere il tacchino.

Con l’avvicinarsi del Natale, in tutto il Regno Unito i teatri propongono la loro pantomime. La maggior parte include una star di qualche tipo, magari più di una, una trama familiare ma con qualche svolta, musica originale di solito dimenticabile e scenografie e costumi sgargianti. Immanacabilmente ci sarà un comico in abito, un bel giovanotto in calzamaglia o raso (o entrambi), un cattivo che ami detestare e una ragazza carina — o venti. Le migliori hanno copioni serrati, capaci di conquistare tanto il bambino a bocca aperta quanto il genitore disincantato, e sono generosamente punteggiate di doppi o tripli sensi; prevedono la tradizionale partecipazione del pubblico (il classico «È dietro di te!») e ottimi interpreti comici che conoscono il genere.

Perché nulla uccide una pantomime più in fretta di un istrione autocompiaciuto o di attori che si credono al di sopra del genere. Un conto è vedere dal vivo una star della TV o del cinema che fa sciocchezze; un altro, del tutto, è assistere a una Pantomime fatta davvero bene. A volte, va detto, le grandi star sanno offrire la merce: la Widow Twankey di Ian McKellen o la Queen Rat di Joan Collins (con tanto di aitante entourage maschile che danza in perizomi ricavati da sacchi della spazzatura strappati) vengono subito in mente. Ma bisogna dire che, almeno di questi tempi, quel tipo di successo è raro.

Le due cose di cui una Pantomime ha bisogno per funzionare davvero sono cuore e arguzia. Nessuna spesa in scenografie, costumi o luccichii vari può colmare la mancanza dell’una o dell’altra. Ora in scena al Theatre 503 c’è la produzione di Tom Attenborough della «pantomime familiare a tre» di Sleeping Trees, Cenerentola e il fagiolo magico, uno spettacolo che dimostra questo punto con facilità e senza possibilità di smentita.

È ricchissima di cuore e di spirito, trascinata da un’energia inesauribile dei tre attori inventivi che l’hanno ideata; è sostenuta da una narrazione sorprendente e intelligente che intreccia elementi di praticamente tutte le filastrocche e fiabe più popolari (alla Grimm e alla Disney) ed è davvero esilarante, coinvolgente e piena di gioia.

Cenerentola e il fagiolo magico offre esattamente ciò che il titolo promette: un mix di due storie celebri e amatissime. Le disavventure di Cenerentola, le sue due sorellastre brutte, il Principe Azzurro un po’ tonto ma affascinante e la scarpetta di cristallo vengono fuse con la storia di Jack, la sua mucca, i fagioli magici, le uova d’oro nel cielo e il fagiolo magico che lo conduce fino al covo del Gigante. Aggiungete una fata madrina, un perfido Rumpelstiltskin, una Cappuccetto Rosso sconsolata, un Lupo famelico, un Genio scaltro dalla lampada di Aladino e una dozzina abbondante di altri personaggi, e questo patchwork prende vita con frizzante vitalità.

Le sorprese lungo il percorso sono molte, e questo è parte del fascino trasversale tra generazioni. Nonni e nipoti ricevono attenzione in egual misura; c’è humour vivace e un’interazione coinvolgente che parla direttamente a tutti. Ci sono frasi da imparare e gridare, canzoni da imparare e cantare insieme, balli da imparare e fare: non partecipate a vostro rischio e pericolo. E preparatevi all’imprevisto: un bambino super coinvolto che urla di fermare lo spettacolo o una nonna sul momento, un po’ nervosa, che manda in visibilio la sala con le sue inattese effusioni.

La cosa migliore di Cenerentola e il fagiolo magico è quanto richieda l’immaginazione del pubblico: non è un’esperienza passiva. Prestare attenzione porta veri dividendi; se accettate il gioco, seguite le svolte e lasciate che la fantasia fornisca gli ornamenti che il piccolo budget non consente, avete praticamente la garanzia di una serata a teatro davvero deliziosa.

Sleeping Trees è una straordinaria collaborazione fra tre talentuosi interpreti comici: James Dunnell-Smith, Joshua George Smith e John Woodburn. Ognuno è autentico. Ognuno ha la capacità di incarnare un personaggio distinto con un semplice cambio di voce, di postura o con uno sguardo sornione; ognuno sa come far arrivare una battuta per il massimo effetto comico o come lasciarla cadere con lo stesso risultato; ognuno riesce a restare in personaggio e a rompere la quarta parete; ognuno sa trasmettere esasperazione con entusiasmo e, allo stesso tempo, essere totalmente magnetico nel momento che sta creando.

George Smith è assolutamente superbo. La sua Fata Madrina ironica e camp è perfetta; il suo numero come il malvagio burattino Rumpelstiltskin è una gioia senza mezze misure (che canzone fantastica!); come Mucca è spassosissimo e il suo momento a sorpresa fa crollare il teatro dagli applausi. Personaggio dopo personaggio, momento dopo momento, tutto presentato e realizzato alla perfezione. Vera tecnica. Forse il meglio è la sua Cappuccetto Rosso terrorizzata, quasi muta, ma indimenticabile.

Woodburn costruisce un Principe deliziosamente semplice e, con destrezza, dà vita alle due sorelle di Cenerentola, diversissime e ugualmente repellente. Le scene fra tutti e tre i suoi personaggi sono splendide. Porta in scena una schiettezza e un’integrità che fanno brillare la sua prova. Il suo duetto con la Cenerentola di Dunnell-Smith è gloriosamente divertente.

Tra i personaggi di Dunnell-Smith ho preferito il suo Genio scaltro, ma quasi altrettanto irresistibile è il suo ritratto dei tre scagnozzi di Rumpelstiltskin che incrociano le spade con il Principe. Permeata di una fisicità maniacale, la sua è una prova di intensità vibrante, perfetta per l’impianto, soprattutto nell’apertura del secondo atto: una scena di parodia satirica brillante come raramente se ne trovano in una Pantomime.

Mark Newnham offre un eccellente accompagnamento musicale e gli effetti speciali, ma contribuisce anche molto al tono comico della serata: con grande finezza dà un senso pieno al deadpan, quell’umorismo impassibile. Poi, nel secondo atto, ha la sua sorpresa, che vale la pena aspettare.

Qui funziona tutto, creando un’atmosfera frenetica e travolgente. I costumi sono sciocchi ed evocativi quanto basta, e lo stesso vale per scenografie e oggetti di scena. Un inchino a Simon A Wells. Attenborough fa sì che il ritmo non cali mai e che il pubblico resti costantemente coinvolto e rapito. Una volta che si capisce che l’imprevisto può accadere, la mano elettrica della possibilità afferra la platea.

Le coreografie/movimenti di Polly Bennett e le luci di Ali Hunter aumentano il piacere. Le scene di combattimento di Keith Wallis regalano un divertimento genuino, vecchio stile.

Non sono sicuro del perché il trio si chiami Sleeping Trees: nessuno della compagnia qui sembra dormire neanche per un attimo. È un continuo andirivieni, con grande efficacia. Intrattenimento di qualità costruito su grandi idee e su un lavoro d’ensemble impeccabile.

Se in questa stagione vedete una sola Pantomime, che sia questa. E portate la nonna e il più piccolo di casa. E guardate Mamma, ho perso l’aereo per prepararvi. Non vi dirò perché: dovrete vedere Cenerentola e il fagiolo magico per scoprirlo.

Il vostro bambino interiore vi ringrazierà.

Prenotazioni 020 7978 7040 o sul sito del Theatre 503.

Condividi questo articolo:

Ricevi il meglio del teatro britannico direttamente nella tua casella di posta

Sii il primo ad accedere ai migliori biglietti, alle offerte esclusive e alle ultime novità sul West End.

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Politica sulla privacy

SEGUICI