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Northern Broadsides guarda al futuro con il nuovo direttore artistico
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markludmon
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Laurie Sansom parla dei suoi progetti come nuovo direttore artistico della compagnia Northern Broadsides e della prossima produzione, Quality Street di J.M. Barrie.
Laurie Sansom durante le prove di Quality Street. Foto: Sam Taylor
Dopo 27 anni, la compagnia teatrale Northern Broadsides sta vivendo un “reboot”. Dopo aver assunto l’incarico di direttore artistico lo scorso anno, Laurie Sansom si prepara a debuttare con il suo primo spettacolo: una ripresa in tournée di Quality Street di J.M. Barrie, insieme ad altri entusiasmanti progetti per il futuro. Più recentemente direttore artistico del Royal & Derngate di Northampton e poi del National Theatre of Scotland, non vede l’ora di costruire sull’eredità del fondatore Barrie Rutter. «È una compagnia che celebra la voce del Nord, si diverte ad adattare il lavoro a qualsiasi spazio, dai teatri tradizionali ai luoghi non convenzionali, e occupa un posto tra le più longeve e prolifiche realtà di tournée del Regno Unito con base nel Nord», dice Sansom, interpellato su cosa lo abbia attirato del ruolo. «Ma, soprattutto, contano le sue produzioni audaci, accessibili e senza pretese, che da 27 anni riempiono le sale in tutto il Paese. Broadsides ha sempre fatto meglio di quanto ci si potesse aspettare, considerando il piccolo contributo dell’Arts Council e i suoi tre e mezzo membri di staff, grazie a un’identità chiara e a un’offerta aperta a tutti. È semplicemente un privilegio lavorare a un reboot per la compagnia.»
Foto: Sam Taylor
Oggi 47enne, Sansom è cresciuto nel Kent, ma la sua carriera lo porta al Nord fin dagli inizi. Prima di Northampton e del National Theatre of Scotland, è stato associate director di Alan Ayckbourn allo Stephen Joseph Theatre di Scarborough, nel North Yorkshire, dove ha diretto oltre 20 nuove opere. I suoi numerosi crediti di regia a Londra e nel resto del Regno Unito includono una produzione di Dangerous Corner di J.B. Priestley per il West Yorkshire Playhouse (oggi Leeds Playhouse), poi trasferita al Garrick Theatre di Londra.
Quality Street può sembrare una scelta sorprendente per il suo debutto: fu un enorme successo alla prima londinese del 1902, seguita da molte riprese e tournée, ma passò di moda con la Seconda guerra mondiale. Eppure non solo è firmata dal creatore di Peter Pan: Sansom ha scoperto che è «davvero divertente, piena di colpi di scena». Ambientata in una città del Nord, segue una donna che si traveste da alter ego più giovane e più sfrontato per riconquistare l’affetto del suo innamorato, che sembra aver perso interesse per lei dopo dieci anni di lontananza. Con le prove già in corso (nella foto), lo spettacolo è diretto da Sansom con un cast guidato da Jessica Baglow e Dario Coates. «Quando cercavo un titolo per la mia prima produzione con Northern Broadsides, volevo essere sicuro che offrisse una serata davvero piacevole e che unisse le persone con una bella risata, in un momento in cui il Paese sembrava in guerra con se stesso», spiega.
Foto: Sam Taylor
Per Sansom, il “colpo sicuro” è stato anche scoprire che le amatissime scatole di cioccolatini Quality Street prendono il nome dall’opera, proprio perché ebbe un tale successo, e che i due personaggi principali compaiono ancora oggi nel logo del marchio. I cioccolatini vengono prodotti a Halifax fin dal loro lancio nel 1936, rendendo il Viaduct Theatre della cittadina dello Yorkshire il luogo perfetto per la prima tappa della tournée, dal 14 febbraio, prima di proseguire nel Nord e in altre città inglesi. Con la compagnia basata al Dean Clough Mill di Halifax, Sansom dice: «È impossibile non percepire la presenza della fabbrica Quality Street nella città di Halifax, dove ha sede Northern Broadsides: le lettere viola scintillano perfino sopra il binario della stazione. E, visto che sapevo anche di voler celebrare Broadsides come uno dei gioielli culturali di Halifax, è stata la prima delle opere di Barrie che ho preso in mano.»
Sansom aggiunge un’ulteriore dimensione al testo, vecchio di 119 anni, incorniciando l’azione in epoca Regency con racconti contemporanei di chi oggi lavora nell’azienda dolciaria. «Durante le prove, abbiamo lavorato con persone che, messe insieme, sommano centinaia di anni di esperienza nella fabbrica Quality Street. Ci hanno raccontato storie di amori ostacolati, relazioni complicate e del “invecchiare senza dignità”, e ci hanno offerto il loro punto di vista sul ruolo che la fabbrica ha avuto nella vita della città e su come, negli anni, tutto sia cambiato in modo irriconoscibile. Le loro storie e i loro commenti sull’azione saranno la cornice dello spettacolo, forse come una versione dal vivo di Gogglebox!»
Foto: Sam Taylor
Questo segna l’inizio di un nuovo modello produttivo per Broadsides, che sviluppa spettacoli con diverse “squadre di creazione” formate dalla comunità locale. «Le abbiamo create nella speranza che, come nuovo modo di co-creare con le persone del territorio, trasformino le storie che raccontiamo insieme, reinventino il modo in cui realizziamo produzioni popolari di classici e facciano emergere una nuova generazione di artisti del Nord», aggiunge Sansom.
Tra i progetti futuri per queste “squadre di creazione” c’è una nuova produzione di un “grande classico” di un’autrice, in collaborazione con adolescenti delle scuole di Leeds, Halifax e Bradford, per esplorare il potere delle ragazze nel mettere in discussione l’autorità e le istituzioni élitarie. Un’altra iniziativa sarà un programma per sostenere una nuova generazione di drammaturghi e drammaturghe di diversa provenienza, insieme ai teatri partner della compagnia in tutta la regione. Northern Broadsides continuerà inoltre a creare lavori in collaborazione con richiedenti asilo conosciuti attraverso lo St Augustine’s Centre di Halifax, unendo canti e racconti popolari dello Yorkshire a tradizioni musicali provenienti da tutto il mondo. Sta per partire anche un nuovo progetto di poesia, che si svolgerà nelle case di donne sudasiatiche a Kirklees e Dewsbury, entrambe nel West Yorkshire.
Sotto la guida di Sansom e della direttrice esecutiva Kay Packwood, Northern Broadsides non dimenticherà la propria tradizione di rendere Shakespeare accessibile a un pubblico più ampio. La primissima produzione della compagnia, nel 1992, fu Richard III, con Rutter nel ruolo del titolo, mentre l’ultima dello scorso anno sotto il direttore artistico ad interim Conrad Nelson è stata Much Ado About Nothing. Per ora Sansom può rivelare soltanto che Northern Broadsides porterà in tournée «una nuovissima produzione di un testo di Shakespeare che la compagnia non ha mai affrontato prima». E, con un’anticipazione intrigante, aggiunge che intendono produrre «un’opera dimenticata di una delle più importanti autrici della regione, con uno dei principali attori del Paese». Pur essendo nato nel Sud, Sansom sta facendo in modo che Northern Broadsides continui la sua missione di sostenere un teatro, classico e contemporaneo, con voci e prospettive decisamente del Nord.
Clicca qui per il CALENDARIO DEL TOUR NEL REGNO UNITO DI QUALITY STREET
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