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NOTIZIE

SCELTA DEI CRITICI: Le 10 Migliori Nuove Opere di Londra - 1 Settembre 2015

Pubblicato su

Di

stephencollins

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Quale spettacolo dovresti vedere per primo a Londra?

Abbiamo messo insieme questa lista per risparmiarti la fatica di capirlo da solo! È solo il nostro punto di vista – e ognuno ne ha uno – basato sulle impressioni dei nostri recensori. Aggiorneremo regolarmente l’elenco, così le nuove produzioni entreranno nel tuo radar e, quando cambiano i cast originali, lo terremo in considerazione.

Gli spettacoli in scena da oltre tre anni non sono inclusi: questa è una lista dedicata alle produzioni nuove o relativamente recenti in cartellone a Londra.

Quindi vai a vederli!

1. Briefs

Questa tela di politica di genere, razza e sessualità si estende su tutta la pedana dello spettacolo: dall’affilato opening patter di Fez Fa’anana, che riesce felicemente a offendere tutti in modo equo, passando per le gag del sfrontato Louis Briggs (“carino non vuol dire stupido”) e per i quadretti con un Lucky Charm (Lachy Shelley) sempre più nudo, fino ai vari numeri satirici e ironici che coinvolgono la straordinaria Dallas Dellaforce, la cui lettura dei ruoli di genere nella società è tagliente e di un’audacia impressionante.

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2. Bakkhai

Questo è lo spettacolo di Whishaw – senza dubbio. È una forza della natura, capace di portare alla luce con ferocia ogni sfumatura, umorismo e intenzione del testo, offrendo un’interpretazione totalmente coinvolta, indiscutibilmente potente e convincente. Ogni momento è affascinante, ponderato e recitato con grande perizia. Dioniso era il dio del teatro, oltre che del vino, del canto e della danza. Whishaw fa di tutto questo la trama stessa della sua incarnazione del dio vendicatore, e controbilancia la prova con due cameo notevoli – nei panni di Tiresia e del Messaggero. È magico in ogni senso.

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3. Richard II

Il risultato è che questo somiglia più alla Commedia di Riccardo II che alla Tragedia di Riccardo II. C’è una ricerca della risata un po’ sconveniente: le caratterizzazioni sono estreme, il linguaggio viene messo da parte a favore della battuta veloce e il lato più profondo e oscuro del testo e della situazione resta in gran parte inesplorato. Questo non significa che la produzione non sia divertente – lo è – ma non è una messa in scena che punti a ottenere qualcosa di preciso o che tenti di ravvivare o illuminare davvero. Un po’ come una recita scolastica ben fatta, lascia soddisfatti anche così. È un ottimo punto d’ingresso; se questo è il tuo primo assaggio di Shakespeare, non resterai deluso. Ma se cerchi intuizioni o nuove prospettive, qui non ne troverai.

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4. Three Days In the Country

Spesso la prima stampa arriva troppo presto nella tenitura per poter valutare fino in fondo il potenziale di una produzione. Questa versione nuova, accogliente e ambiziosa, non ha ancora raggiunto la grandezza, ma di certo ne ha tutte le premesse.

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Sion Daniel Young nei panni di Christopher in The Curious Incident Of The Dog In the Night-Time. foto: Brinkhoff-Mogenburg 5. The Curious Incident of the Dog in the Night L’adattamento di Simon Stephens del bestseller di Mark Haddon, The Curious Incident of the Dog in the Night-Time ha ricevuto sette Olivier Awards nel 2013, tra cui Miglior nuovo testo, Miglior regia, Migliori luci e Miglior sound design, e il Tony Award 2015 come Miglior spettacolo. PRENOTA I BIGLIETTI

6. 1984

Questo adattamento di 1984 è un capolavoro moderno. Prenota subito i biglietti, prima che ti portino nella Stanza 101.

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Euan Brockie e Jonathan McGarrity in F*cking Men. Foto: Christopher Tribble 7. F*cking Men

Gli studi di personaggio di DiPietro a tratti sfiorano pericolosamente lo stereotipo, ma alla fine prevale la verità dei personaggi e delle loro circostanze. C’è tanta drammaticità e tanto umorismo, ma DiPietro è abile nel cullare il pubblico in un falso senso di conforto attraverso l’uso del sesso, per poi farci cogliere la solitudine e la disperazione che alcuni di questi personaggi provano.

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8. The Gruffalo

Matilda non è questo spettacolo – l’originale e l’adattamento sono piuttosto esili se messi a confronto con le creazioni inquietanti e stratificate di Dahl e dei suoi successivi adattatori. Ma, nei propri termini, questo show ottiene esattamente ciò che si propone e merita pienamente l’apprezzamento dei recensori, che abbiano otto o ottant’anni.

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9. The Red Lion

Marber non scrive solo di calcio. Il testo parla, in modo fondamentale, di idee di mascolinità e anche della società contemporanea. Il trio rappresenta una sorta di santa trinità calcistica – tutti interconnessi e a incarnare padre, figlio e spirito. Non è sempre chiaro chi, tra loro, ricopra quale ruolo; a volte cambia, e questo è forse l’aspetto più interessante della pièce di Marber. Calvin Demba è abilissimo nel mostrare la ingenuità di Jordan così come il suo lato più oscuro e complesso. Peter Wight è avvincente nel ruolo di Yates, l’uomo del club triste, solo e devoto, la cui vita ruota interamente attorno al gioco e al The Red Lion.

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10. The Importance of Being Earnest

Il regista AdrianNoble fa centro con il quartetto degli innamorati: Gwendolyn, Jack, Cicely e Algernon. Senza alcun dubbio, Emily Barber e Imogen Doel sono assolutamente squisite, deliziosamente sorprendenti e adorabili con inventiva nei panni, rispettivamente, di Miss Fairfax e Miss Cardew. Non ho mai visto interpretazioni migliori di questi ruoli su un palcoscenico professionale. Algernon è interpretato qui da Philip Cumbus, la cui fame e il cui entusiasmo per Cicely eguagliano il suo fervore per i muffin. Il talentuoso Michael Benz è un Jack/Earnest impeccabile.

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