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NOTIZIE

RECENSIONE: Patti Lupone - La Signora Con La Torcia, 54 Below ✭✭✭

Pubblicato su

Di

stephencollins

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La signora con la fiaccola

Patti LuPone al 54 Below

9 aprile 2015

3 stelle

Una donna spiritosa al mio tavolo dice: "Bette Midler in First Wives Club". Ha ragione. Look di potere, impertinente ma elegante. Un completo color crema; un abito scollato a V con gonna plissettata, rifinito da una giacca sartoriale, monopetto, con un solo bottone. Tutto sottolinea che, in questo spazio intimo ma sontuoso, la magia e il colore arriveranno da chi lo indossa. Più tardi, a metà set, a metà esibizione, a metà canzone (Find Me A Primitive Man), i nodi vengono al pettine.

Con un composto colpetto alla gonna per assicurarsi che nessuno veda neanche lontanamente il colore della biancheria, la diva si accovaccia sul palco e spara note in faccia a un fan maschio adorante seduto a ridosso della pedana. Lo bacia. Più di una volta. Lui reagisce come se potesse morire di piacere. Lei lo bacia di nuovo. Il pubblico teme che gli venga un colpo. Lei si rialza, con il pieno controllo di lui, della sala, della canzone. È pura elettricità orgasmica mentre spara la strofa successiva, individua un altro uomo impeccabilmente pettinato ed elegantemente vestito vicino al palco e poi gli si siede a cavalcioni. Il lap dance della sua vita, a quanto pare. Dopo averlo divorato, torna sul palco. Adocchia la sua prima preda e gli chiede: "Sei etero o gay?" "Gay", risponde lui, incerto se sia la risposta giusta. Lo è. Di nuovo accovacciata, gli culla la testa stempiata e lo bacia con tutto l’impegno possibile. Viene da chiedersi, con nonchalance, se i paramedici siano a portata di mano.

Questa è Patti LuPone in piena, inarrestabile modalità Diva, che sfoggia le sue credenziali da cabaret al 54 Below in uno spettacolo pensato per mostrarne l’ampiezza: The Lady With The Torch. Sostenuta da una band straordinariamente talentuosa (pianoforte, tromba, trombone, sassofono/oboe, contrabbasso), LuPone dimostra esattamente perché ha un seguito di culto.

Ha un aspetto incredibile e il suo caschetto sbarazzino la fa sembrare più giovane e più accessibile di quanto alcune sue interpretazioni teatrali potrebbero far pensare. Sul palco è supremamente sicura di sé, anche se a tratti pericolosamente vicina all’arroganza. Di certo fa le cose a modo suo.

Lo Studio 54 Below è uno spazio affascinante per quanto intimo. Ovunque si sia seduti, l’artista è completamente esposta. C’è poco margine per l’artificio o l’inganno. Ma c’è ampia opportunità per esibizioni crude e viscerali di bravura vocale e sincerità emotiva.

In brani come Find Me A Primitive Man, LuPone è senza pari. È rarissimo trovare quella combinazione di abbandono totale al senso della musica e un’interpretazione ardente, scatenata, capace di garantire risultati esaltanti e spassosi. LuPone fa della canzone una vera performance – ed è questo il segreto del suo successo.

Altri brani, alcuni meno noti, per LuPone sono più difficili da “vendere”. La sua voce è troppo roca e vigorosa per le melodie più delicate, e il suo modo di produrre il suono dipende così tanto dal suo vibrato prodigioso e da una bocca apparentemente indipendente (si muove e si contorce in modo davvero straordinario) che sfumature e delicatezza restano irraggiungibili. Ha una voce enorme, magnifica e risonante e, quando le scelte di repertorio le calzano a pennello, è praticamente imbattibile.

La dizione, qui, non è qualcosa che LuPone consideri essenziale. La forma complessiva del suono le sembra più importante di consonanti e vocali nettamente definite. A volte va bene, soprattutto quando il testo è noto – ma troppo spesso è spiazzante e confuso. A differenza dell’opera, in un cabaret le parole contano quanto le melodie. È frustrante non capire cosa stia dicendo, soprattutto quando presenta i membri della band o improvvisa.

Non si può mettere in discussione la sua straordinaria resa di standard come C'est Magnifique, Me and My Shadow o Frankie and Johnnie were Lovers, e di altri numeri oggi meno frequentati come Make It Another Old Fashioned, Please e Do It Again. Rimpianto brutale, rabbia sprezzante e vendetta feroce sono tonalità in cui LuPone eccelle.

Altri brani, come Something Cool, A Cottage For Sale e I'm Through With Love, funzionano meno. La sottigliezza non è il punto forte di LuPone, e le canzoni in cui la linea vocale richiede un approccio più trattenuto non coinvolgono. Sembra stranamente, e in modo inusuale per lei, scollegata dalla fibra della melodia, dallo spirito della malinconia che attraversa i versi. Inoltre, in quei numeri, l’intonazione risultava più spesso chiaramente incerta rispetto alle canzoni in cui il belt sfrontato e “ottone” era lo stile appropriato.

Questo non significa che LuPone non sia capace di smentire le aspettative: lo è eccome. So In Love non è una scelta vocale ovvia per lei, ma se ne appropria, tirando fuori una luminosità in cima alle frasi che è al tempo stesso elettrizzante e sorprendente.

Qui c’è poco parlato e certamente nessuna rivelazione sull’importanza delle scelte di repertorio o sul perché dei brani. Niente tuffi nostalgici o confessioni di dolorosa, brutale onestà. Non è quel tipo di cabaret. Ma quel poco di parlato che c’è, LuPone lo consegna con precisione da stocco. Un aneddoto su sua nonna che spara a suo nonno fa venire giù la sala. La sua definizione di un brano come "l’inno nazionale siciliano" è altrettanto esilarante.

Vederla così da vicino è gratificante e leggermente terrificante. Canta con un’energia totale, di tutto il corpo, al limite della frenesia, tanto che una vena sotto l’occhio destro si riempie di sangue per la pressione che si impone e, nel corso di diversi numeri, le traccia una striscia blu sul viso. Non si può mai accusare LuPone di essere pigra.

Quando è in piena corsa, in sintonia con canzone, stile e il suo pubblico adorante, è impareggiabile. Mentre cantava Find Me A Primitive Man, come uno tsunami di supremazia vocale travolgente, ha inghiottito l’intera platea, uomini e donne. Finita, tutti erano felici di esserne usciti vivi – ma anche contenti e privilegiati di aver potuto vivere un racconto musicale fenomenale.

VISITA IL SITO DI 54 BELOW PER INFORMAZIONI SU ALTRI GRANDI CABARET

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