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RECENSIONE: La Commedia su una Rapina in Banca, Criterion Theatre ✭✭✭✭✭
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matthewlunn
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Charlie Russell in The Comedy About A Bank Robbery. Foto: Darren Bell The Comedy About A Bank Robbery Criterion Theatre 22 aprile 2016
5 stelle
Prenota ora | Maggiori informazioni “La slapstick, da sola, non è mai più che divertente per un attimo. Per strappare davvero le risate di pancia, deve essere circondata dai personaggi.” David Mitchell – Back Story The Comedy About A Bank Robbery, un nuovo spettacolo di Mischief Theatre, è descritto dal direttore artistico Henry Lewis come una farsa ‘vera’. In questo senso, si distingue dal loro acclamato The Play That Goes Wrong, e dal suo seguito, Peter Pan Goes Wrong. Come osserva l’attore Dave Hearn, il cast si muove in un territorio insolito perché “il nostro rapporto con il pubblico è praticamente inesistente”. A differenza dei loro spettacoli precedenti, non c’è un espediente centrale a guidare l’esperienza di visione. Non avevano nulla da temere: The Comedy About A Bank Robbery è esilarante. È irriverente ed energico, con una scenografia versatile e fantasiosa che si presta brillantemente a un’ilarità senza vergogna. Ma soprattutto, il copione non è solo molto intelligente: i suoi personaggi sono estremamente coerenti. Sono disperatamente determinati a portare a compimento i loro piani perfettamente congegnati, quindi quando le cose vanno storte, fate davvero il tifo per loro. Poi le cose continuano a peggiorare, e peggiorare. E le risate di pancia arrivano a fiotti.
Jonathan Sayer, Dave Hearn, Greg Tannahill, Henry Lewis, Gareth Tempest, Jeremy Lloyd. Foto: Darren Bell
La “rapina in banca” del titolo è il frutto dell’ingegno del detenuto evaso Mitch Ruscitti (Henry Shields) che, insieme alla sfortunata guardia carceraria Neil Cooper (Greg Tannahill), pianifica di rubare un diamante da 500.000 dollari alla Minneapolis City Bank. La banca, gestita dall’arcigno direttore Mr. Freeboys (Henry Lewis) e dall’anziano tirocinante Warren (Jonathan Sayer), è notoriamente un bersaglio facile; tanto che ottiene il contratto per il diamante solo dopo che l’impiegata Ruth (Nancy Wallinger) seduce l’agente Randal Shuck (Jeremy Lloyd). È una città di furfanti, incarnata non solo da Mitch ma anche dal figlio di Ruth, Sam (Dave Hearn), un imbroglione e borseggiatore, e dall’inaffidabile figlia di Freeboys, Caprice (Charlie Russell), che rifila assegno dopo assegno a una folla di ammiratori ignari. Quando Sam e Caprice si incontrano, scatta la scintilla e iniziano a immaginare una vita onesta insieme. Ma Mitch è l’ex fidanzato di Caprice e Sam, con il trucco giusto, somiglia in modo inquietante a Mr. Freeboys...
Come per i precedenti lavori della compagnia, lo spettacolo è scritto da tre dei suoi protagonisti: Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields. Nelle note di programma, Sayer commenta che la scrittura comica (e la scrittura in generale) andrebbe trattata come l’idraulica: “– se arriva un tizio a sistemarti i rubinetti e continuano a perdere, gli dici che continuano a perdere”; è fondamentale mettere da parte l’ego e riconoscere quando qualcosa non fa ridere. Per questo motivo, lo spettacolo è calibrato al millimetro. I classici motivi di identità scambiate, cognomi-gioco di parole e compiti di importanza capitale (“è importante fare una buona impressione”) si uniscono ad alcuni momenti di creatività davvero sorprendente. Oltre alle prodezze atletiche richieste dalla rapina stessa, le cabine telefoniche vengono usate come chitarre improvvisate (in contesto, in qualche modo, ha senso), un cesto della biancheria e una sedia da ufficio si trasformano in veicoli per la fuga e, in una scena ipnotica, la scenografia viene fissata in alto sul fondo del palco, dando l’impressione di osservarla dall’alto. Nessuna di queste delizie sarebbe possibile senza la regia impeccabile di Mark Bell e la sublime scenografia di David Farley, che rendono possibili le infinite, gioiose sorprese dello spettacolo.
Dave Hearn, Sam Managhan e Charlie Russell in The Comedy About A Bank Robbery. Foto: Darren Bell
Il cast, molti dei quali hanno lavorato insieme nelle precedenti produzioni di Mischief Theatre, è un gruppo straordinariamente affiatato. Shields interpreta il “straight man” Ruscitti con una minaccia gelida che dà vero slancio al colpo e profondità alla sua crescente frustrazione verso i compagni incompetenti. Il Cooper di Tannahill, dal cuore d’oro e con la parlantina sciolta, lo bilancia con un’intramontabile gentilezza da Minnesota e una devozione al compito non supportata dall’intelletto. Il Mr Freeboys di Lewis è una gioia assoluta: una presenza scenica sempre più agitata, con uno splendido drawl alla Matt Berry. Il Warren di Sayer è un eccellente contraltare; un timido “zerbino” assediato, il cui trattamento duro da parte degli altri personaggi offre una salutare dose di schadenfreude.
Henry Shileds e Charlie Russell in The Comedy About A Bank Robbery. Foto: Darren Bell Il cuore della farsa appartiene a Sam e Caprice, la cui relazione è sostenuta dalla naturale intimità degli attori e dal loro corteggiamento dolce ed esilarante: non guarderete più Casablanca allo stesso modo. Hearn è divertente senza sforzo, trasmettendo un’aria di perenne smarrimento che si sposa con la sua interpretazione ad altissima energia. La performance versatile di Russell è una prova delle solide capacità attoriali richieste ai migliori comici: ha mandato il pubblico in visibilio con facilità, che fosse con uno sguardo o con una complessa pantomima. Nancy Wallinger è una Ruth deliziosamente volubile e il suo canto pieno d’anima durante i cambi scena ha dato alla serata un’autentica atmosfera anni ’50. Jeremy Lloyd può essere davvero orgoglioso del suo debutto nel West End: vedere la sanità mentale del suo Officer Shuck sfilacciarsi, come tanti paia di pantaloni, è un’esperienza davvero magnifica.
Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields in The Comedy About A Bank Robbery. Foto: Darren Bell
Questi personaggi principali sono sostenuti con grande generosità da Chris Leask, che ha probabilmente il compito più impegnativo, interpretando “tutti gli altri”. Questo include tre degli ammiratori di Caprice, che si affrontano sul palco; l’ottuso nipote di Mr. Freeboys – una guardia giurata della banca – e il Principe Ludwig, proprietario del diamante, che arriva a “salvare la situazione”. Mischief Theatre hanno già lasciato un segno enorme nel West End, e non vedo l’ora di scoprire cosa si inventeranno la prossima volta.
The Comedy About A Bank Robbery è una farsa eccezionale e regala una serata a teatro semplicemente gioiosa. Mi sento arricchito per averla vista e non potrei tesserne lodi più entusiaste. Se vi divertirete anche solo la metà di quanto mi sono divertito io, vi aspetta una vera delizia. PRENOTA ORA THE COMEDY ABOUT A BANK ROBBERY
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