C'è qualcosa di emozionante nel vedere un'opera dimenticata tornare prepotentemente in vita, ed è esattamente ciò che sta accadendo al Jermyn Street Theatre con Wife to James Whelan. Scritta dalla drammaturga irlandese Teresa Deevy, largamente trascurata, questa pièce degli anni Trenta viene riproposta in un revival vivido e ricco di sfumature emotive dalla compagnia Mint Theater di Jonathan Bank. In scena fino al 25 luglio, è una produzione che ripaga la curiosità: il pubblico che si aspetta una storia familiare di domesticità coniugale troverà invece un'opera brillante e giovanile sull'ambizione, sulle possibilità romantiche e sulle devastanti conseguenze delle scelte fatte e rimandate.
Una Drammaturga Quasi Dimenticata Torna in Scena
Teresa Deevy fu una volta una voce significativa nel teatro irlandese, eppure il suo lavoro è in gran parte scomparso dal repertorio. Questo rende il revival ancora più benvenuto. Wife to James Whelan non è, come il titolo potrebbe suggerire, la storia di una donna definita dal proprio marito. In realtà, per quasi tutta la pièce, il brillante Fiach Kunz nel ruolo di James Whelan non ha sposato nessuna. Il testo di Deevy è piuttosto un ritratto acuto di una piccola città irlandese, con i suoi pettegolezzi, le sue rivalità e le complesse correnti emotive che scorrono tra un gruppo affiatato di amici nel corso di diversi anni.
Jonathan Bank ha già dimostrato il suo occhio per scoprire gemme del passato in questo teatro: il suo recente revival di Yours Unfaithfully di Miles Malleson è stata una riscoperta avvincente. Con Wife to James Whelan, Bank dimostra che la missione del Mint Theater di promuovere opere trascurate si traduce splendidamente negli spazi intimi dell'off-West End londinese.
La Storia: Ambizione, Amore e il Passare del Tempo
L'opera si apre con una scena di primo atto ingannevolmente leggera. Conosciamo l'affabile Tom (Patrick McBrearty) e Bill McGafferty (Darragh Feehely) mentre scherzano con la graziosa Nan Bowers (Cliona Flynn). Attraverso la loro conversazione disinvolta e piena di pettegolezzi, otteniamo un senso vivido della città e delle sue gerarchie: Bill sta partendo per un nuovo lavoro, mentre tutti sono colpiti dal fatto che Whelan abbia ottenuto un ambito posto a Dublino, battendo diversi rivali locali. Quando Whelan compare, è arrogante e sicuro di sé, apparentemente certo che Nan lo aspetterà. Ma Nan ha gli occhi su un altro ragazzo, Jack. Sullo sfondo c'è la sensata e meno appariscente Kate (Eavan Gaffney), l'amica di tutti, quietamente devota e affidabile.
È un'apertura accogliente, che delinea con cura le personalità e le dinamiche del gruppo. Ma il vero dramma arriva dopo l'intervallo, quando sono trascorsi sette anni. Siamo ora nell'ufficio della "Silver Wings Motor Services" di Whelan. Tom è uno dei suoi autisti. Will, il fratellino di Nan (interpretato con una punta di assurda comicità da David Rawle), è diventato un giovane orgoglioso che lavora in segreteria. Kate entra ed esce, più sicura di prima, mentre una nuova arrivata, la più sofisticata e invadente Nora, rende chiaro di voler diventare la moglie di James Whelan.
Ma Whelan è stranamente impacciato di fronte alle avances di Nora, dicendole che si sta "mostrando in quel modo volgare" e confidando: "Non faccio mai due chiacchiere con Nora senza sentirmi deluso." Il linguaggio di Deevy è bellissimo: economico eppure rivelatore, con la cadenza del parlato autentico elevata da una precisione poetica.
Un Eccellente Lavoro d'Insieme e il Peso degli Anni
Uno dei maggiori successi della produzione è la gestione del passare del tempo. Attraverso piccoli tocchi intelligenti e una recitazione superba, l'intero ensemble trasmette il peso di sette anni. Nan torna in ufficio con uno scialle nero, vedova e con un figlio, in cerca di lavoro. È stanca e provata. Whelan è diventato più duro e spietato. Tom è diventato più perspicace. Eppure vecchi torti e vecchi amori persistono: come osserva Whelan, Nan ha ancora "la stessa aria morbida che ha sempre avuto."
Le correnti emotive sotterranee sono raggiunte in modo bellissimo e delicato. Quando Whelan scatta: "Non mi tormenta nulla. Sono perfettamente felice," la sua credibilità è totale, proprio perché tutto nel suo atteggiamento suggerisce il contrario. Allo stesso modo, quando Will si erge improvvisamente a sfidare il suo capo sul suo comportamento, il momento colpisce con forza perché il terreno era stato meticolosamente preparato.
Fiach Kunz sostiene la produzione con un Whelan carismatico ma sempre più difficile da interpretare. Cliona Flynn porta autentico pathos al ritorno di Nan, mentre la Kate di Eavan Gaffney è un modello di sentimento misurato. Il Tom di Patrick McBrearty è una rivelazione silenziosa: la sua acuta comprensione è tratteggiata in pochi momenti splendidamente osservati. E David Rawle trova sia la commedia che un sentimento autentico nel ruolo di Will, la cui bravura giovanile nasconde una feroce lealtà.
Un Colpo di Teatro Magistrale Che Cambia Tutto
Per gran parte dell'opera, la traiettoria emotiva sembra sentimentalmente chiara. Crediamo di sapere cosa succederà, e cosa dovrebbe succedere, tra questi giovani ancora in gioco. Ma Deevy è una drammaturga più audace di così. Ci regala un momento drammatico straordinario che ribalta tutto ciò che avevamo anticipato. È un colpo di scena che appare insieme sorprendente e inevitabile, il marchio di un'autentica scrittura drammatica di qualità.
Quando altri sei mesi sono trascorsi prima della scena finale, il finale vi lascia a fare esattamente ciò che le migliori opere vi fanno sempre fare: riflettere, con una certa preoccupazione, sulle vite successive dei personaggi. Cosa succede dopo? Sono felici? L'opera si rifiuta di dircelo, ed è tanto più potente proprio per questo rifiuto.
Perché Questo Revival È Importante
L'emarginazione di Teresa Deevy dal canone teatrale irlandese e britannico è una di quelle silenziose ingiustizie che revival come questo possono cominciare a correggere. La sua scrittura ha l'intelligenza emotiva di Chekhov, l'acuità sociale di Sean O'Casey e una voce che è interamente sua. Il fatto che una drammaturga irlandese degli anni Trenta potesse scrivere con tale sofisticatezza di ambizione, desiderio e compromessi della vita quotidiana è un promemoria che la storia del teatro è piena di tesori sepolti.
Jonathan Bank e la compagnia Mint Theater meritano un enorme credito per aver riportato in vita questo lavoro. L'ambientazione intima del Jermyn Street Theatre è perfettamente adatta alla scala domestica di Deevy: questi sono personaggi che sembra di poter raggiungere e toccare, e la posta in gioco emotiva, pur non essendo mai melodrammatica, appare quietamente enorme.
Vale la Pena Prenotare?
Wife to James Whelan è una serata a teatro appagante e stimolante, ideale per chiunque ami il dramma finemente costruito e sia curioso di scoprire voci del passato che meritano di essere ascoltate di nuovo. La recitazione d'insieme è uniformemente solida, la scrittura è bellissima e il colpo di scena drammatico finale resterà con voi a lungo dopo che avrete lasciato il teatro.
La produzione è in scena al Jermyn Street Theatre fino al 25 luglio. Se siete attratti da opere intime e centrate sui personaggi con una reale profondità emotiva, vale assolutamente il vostro tempo.
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Susan Novak has a lifelong passion for theatre. With a degree in English, she brings a deep appreciation for storytelling and drama to her writing. She also loves reading and poetry. When not attending shows, Susan enjoys exploring new work and sharing her enthusiasm for the performing arts, aiming to inspire others to experience the magic of theatre.
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